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Blight, la raccolta degli ultimi EP. Blight, la raccolta degli ultimi EP. Hot

Blight, la raccolta degli ultimi EP.

recensioni

gruppo
titolo
The Teachings + Death Reborn
etichetta
Black Market Metal Label
Anno

Tracklist:

1. For the Pact to be Writ

2. Sovereign [Suffering] Gestalt

3. Cernuous

4. Magna Arcana

5. VoidLight

6. Death Reborn

7. Gnostic Dirge

opinioni autore

 
Blight, la raccolta degli ultimi EP. 2018-11-24 16:40:21 Rob M
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Rob M    24 Novembre, 2018
Ultimo aggiornamento: 24 Novembre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Questa raccolta dei canadesi Blight offre gli ultimi due EP della band datati rispettivamente 2016 (le prime cinque tracce) e 2013 (le ultime due tracce). Ciò che i nostri propongono é un black/death bastardo che si rifà sotto vari aspetti ad una serie di generi estremi che vanno dal core al thrash, dall'heavy al doomy.
Il risultato é sí interessante ed incredibilmente vario, ben prodotto e concepito ma, personalmente, non son riuscito a rimanere scosso dalla proposta che spesso cade sul già sentito, senza apportare niente di nuovo a ciò che centinaia di altri gruppi offrono e risultando cosí altalenante. La terza canzone, "Cernuous", mostra infatti una band che si porta avanti con soluzioni violente ma banali, che non lascian spazio al genio creativo, ma si appoggiano sul superfluo in maniera palese.
In altri momenti invece proprio questa creatività si fa avanti in maniera assoluta, con brani straordinari come nel caso di "Magna Arcana" vero e proprio highlight della raccolta. In questo contesto, manca la costanza e la bravura nel tenere alta la tensione canzone dopo canzone. La tecnica é lì, ma non viene sviluppata a pieno.
Ci son grosse possibilità, ma spesso sembra che il tutto venga vanificato da un senso di incompletezza o da un qualcosa che avrebbe potuto rendere i brani in questione capolavori.
Bisogna dire che, tra i due EP, quello del 2016 risulta decisamente migliore rispetto al suo predecessore, che forniva un groove abbastanza monotono nella sua formula ma, al tempo stesso, avrebbe fatto la gioia di chiunque potesse testimoniare la pesantezza dei brani dal vivo. Considerato lo sviluppo tra un lavoro e l'altro ed il modo in cui la band ha saputo reinterpretare il proprio sound, non mi stupirebbe se un prossimo eventuale disco potesse essere il loro migliore in assoluto. Speriamo che quel giorno arrivi presto!

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