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Gli Inner Decay ed il loro granitico Death Metal per un buon debutto Gli Inner Decay ed il loro granitico Death Metal per un buon debutto Hot

Gli Inner Decay ed il loro granitico Death Metal per un buon debutto

recensioni

titolo
Souls of War
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Death Metal 

FFO: Vader, Sepultura, Obituary, Morbid Angel 

LINE UP: 
Silvester Flores - vocals 
Tomasz Bielski - guitars 
Buddy Blazek - guitars 
Alfred Mulle - bass 
Dave Chiarella - drums 

TRACKLIST: 
1. intro [01:20] 
2. Blood on my Hands [04:00] 
3. Down the Civilization [04:13] 
4. Souls of War [04:08] 
5. Icean Away [04:10] 
6. There is no Law at Times of war [04:37] 
7. World Reduced to Ash [04:46] 
8. Rot Within [04:37] 
9. Reason to Kill [06:02] 

Running time: 37:53 

opinioni autore

 
Gli Inner Decay ed il loro granitico Death Metal per un buon debutto 2018-11-22 14:17:36 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    22 Novembre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Dopo un demo datato 2015 - "World at Its End" - arrivano a realizzare l'album di debutto i deathsters di Chicago Inner Decay; il quintetto statunitense si presenta con "Souls of War", album 'guerresco' in cui possiamo notare anzitutto anche una certa influenza Thrash nel granitico Death Metal che ci offrono nei nove brani dell'album.

Morbid Angel e Obituary sono influenze importanti per il sound degli Inner Decay, ma ancora di più lo sono, ce ne rendiamo conto ascoltando "Souls of War" i polacchi Vader, con cui la band americana ha diversi punti in comune. Come detto, il Death Metal suonato dai nostri è estremamente granitico, un sound che punta soprattutto sull'impatto, ma che anche, come detto, sconfina spesso nel campo del Thrash, soprattutto quando il quintetto decide di accelerare. Il tutto riesce a non sembrare per nulla forzato, complice un buonissimo songwriting che, seppur per nulla innovativo, risulta essere particolarmente ispirato; come ispirata è la prova degli strumentisti, in particolar modo la coppia d'asce Bielski/Blazek, anche se proprio dalle chitarre viene l'unico neo di "Souls of War", visto che nelle parti soliste sembrano coprire tutto, voce compresa. Ed a proposito di voce, ottima è la prova Benton-oriented di Silvester Flores, perfettamente a proprio agio sia con un profondo growl che con taglienti controcanti scream. Difficile è scegliere un brano che possa emergere di più rispetto agli altri, segno di un album che scorre fluido e lineare senza patemi per tutti i suoi circa 35 minuti, per quanto consiglierei forse, per rendersi conto di cosa offrono gli Inner Decay, consiglierei in primis l'ascolto di "There is no Law at Times of War".

Ci vuole probabilmente un po' di più per emergere nell'affollatissima scena Death Metal statunitense, ma ciò non toglie che gli Inner Decay dimostrano di essere una band particolarmente interessante, il cui "Souls of War" è fortemente consigliato agli amanti del più classico US Death. Ecco, però magari la prossima volta un occhio di riguardo in più ai volumi in fase di produzione, ok?

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