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Poche vibrazioni con il quinto album solista di Stephen Pearcy Poche vibrazioni con il quinto album solista di Stephen Pearcy

Poche vibrazioni con il quinto album solista di Stephen Pearcy

recensioni

titolo
View to a Thrill
etichetta
Frontiers Records
Anno

Tracklisting:

1.U Only Live Twice

2.Sky Falling

3.Malibu

4.One In A Million

5.Double Shot

6.Secrets To Tell

7.Not Killin' Me

8.Dangerous Thing

9.I'm A Ratt

10.From The Inside

11.Violator

 

BAND MEMBERS:

Stephen Pearcy-Lead Vocal-Back Ups

Erik Ferentinos - ALL guitars - Rhythm & Lead Guitars, Back Up Vocals, Keys

Matt Thorne - Bass Guitars, Keys, Back Up Vocals

Scot Coogan - Drums

 

 

opinioni autore

 
Poche vibrazioni con il quinto album solista di Stephen Pearcy 2018-11-20 11:29:31 Federico Orano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Federico Orano    20 Novembre, 2018
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Stephen Pearcy torna a pubblicare un disco solista, il quinto in carriera. “View to a Thrill” , titolo scelto per questo nuovo lavoro, è composto da undici brani in stile Ratt'n'Roll come viene definito, tutte scritte dallo stesso singer americano, ex RATT, insieme al compagno Erik Ferentinos.

Songs piuttosto dirette e ruvide dalle sonorità 80s anche grazie ad una produzione tutt'altro che limpida ma che ci riporta al passato. Se le premesse sono buone, quello che non convince affatto è il songwriting. Non perchè i pezzi siano scritti male ma durante l'ascolto pare mancare un po' di sentimento in questi pezzi e se proprio vogliamo dirla tutta non c'è traccia neppure di una vera e propria hit in grado di farsi ricordare. Insomma pezzi come “U Only Live Twice” e “Sky Falling” non sono affatto malvagi ma siamo sicuri che dopo averli ascoltati due, tre volte ci sia ancora la voglia di premere il tasto play? In effetti i momenti che meglio funzionano sono quelli più solidi come “Double Shot” e “I'm A Ratt” condotti da bei riffoni capaci di far agitare la testa.

La sensazione è che “View to a Thrill” sia un disco dalla vita breve e che presto finirà nel dimenticatoio a meno che non siate fan sfegatati di Stephen Pearcy.

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