A+ A A-
 

Icarus Witch, il buon vecchio heavy metal ha sempre qualcosa da dare Icarus Witch, il buon vecchio heavy metal ha sempre qualcosa da dare Hot

Icarus Witch, il buon vecchio heavy metal ha sempre qualcosa da dare

recensioni

titolo
“Goodbye cruel world”
etichetta
Cleopatra Records
Anno

 

TRACKLIST:

1.      Goodbye cruel world

2.      Misfortune teller

3.      Lightning strikes

4.      Mirage

5.      Through your eyes

6.      The flood

7.      Silence of the siren

8.      Possessed by you

9.      Antivenom

10.  Until the bitter end

 

 

 

LINE-UP:

Jason “Sin” Myers – Bass, keyboards

Quinn Lukas – Guitars

Andrew D’Cagna – Vocals

opinioni autore

 
Icarus Witch, il buon vecchio heavy metal ha sempre qualcosa da dare 2018-11-08 10:14:42 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    08 Novembre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ho sempre sostenuto che collaborare con una webzine come allaroundmetal.com ha, tra i suoi lati positivi, quello di scoprire bands di cui, altrimenti, non avresti probabilmente mai sentito parlare. E’ questo il caso per me degli americani Icarus Witch (cosa c’entra poi Icaro con le streghe?), gruppo formatasi nel lontano 2003 con all’attivo finora ben 4 full-lenghts, un EP e numerosi singoli. Dopo sei anni di silenzio ed il cambiamento del singer, la band di Pittsburgh, è tornata con il loro quinto album, intitolato “Goodbye cruel world”, composto da 10 brani ben strutturati ed efficaci., per una durata totale di poco superiore ai 40 minuti. L’ascolto è molto easy e disimpegnato, grazie anche al fatto che al classico heavy metal di base nel sound, vengono aggiunti diversi richiami all’hard rock degli anni d’oro di gente come Survivor o Def Leppard (tanto per citare i primi nomi che mi sono venuti in mente). L’attenzione alle melodie è quindi molto alta ed il tutto è davvero ben curato, sia a livello di produzione, come anche strumentale e canoro. Non mi sembra di trovare particolari difetti a questo lavoro; a voler essere pignoli, forse, una maggiore robustezza del sound non mi sarebbe dispiaciuta, in modo da rendere più heavy il tutto, ma qui si entra nel territorio dei gusti personali che, in quanto tali, sono ampiamente opinabili. Molto probabilmente “Goodbye cruel world” degli Icarus Witch non passerà alla storia, ma indubbiamente è un buon disco che sicuramente incontrerà i favori dei defenders più attempati, come il sottoscritto.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Un viaggio fatto di luci ed ombre interiori con i Superlynx
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dal freddo della Siberia ritornano i Last Wail
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Una mazzata su i denti firmata Violentor
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

I Winter Owl si presentano con questo bell'ep d'esordio.
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dal freddo Minnesota il Doom/Death melodico di scuola finnica dei Cold Colours
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli americani Oculum Dei peccano purtroppo in personalità
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
La rabbiosa denuncia socio-politica di Anthony Kaoteon con il suo progetto Death Tribe
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un inizio promettente per gli SkyEye
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
West Of Hell: né carne, né pesce
Valutazione Autore
 
2.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla