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Thrash vecchia scuola con i Raging Rob Thrash vecchia scuola con i Raging Rob

Thrash vecchia scuola con i Raging Rob

recensioni

titolo
Always The True Assassin
etichetta
Autoproduzione
Anno

TRACKLIST:

1. Neverendig Darkness

2. Innocent Deceiver

3. Disbelief

4. Cancer

5. Rise Against Failure

6. Soul City

7. Enough

8. Freakshow

9. Manifesto

10. Fight

11. Resolution 588

12. Walk All Over You

 

LINE UP: 


Robert Gonnella - vocals
Frank Nellen - drums
Dirk Preylowski - guitar
Rudi Görg - bass
Maik Jansen - guitar 

 

opinioni autore

 
Thrash vecchia scuola con i Raging Rob 2018-11-01 17:04:28 Marianna
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Marianna    01 Novembre, 2018
Ultimo aggiornamento: 01 Novembre, 2018
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I Raging Rob nascono nel 2005 a Pechino come Raging Mob, presenziando fin da subito in vari club ed eventi musicali locali. Molteplici cambi di line-up coinvolgono la band, fino all' attuale formazione raggiunta nel 2014; i membri che vi prendono parte appartengono a gruppi storici quali Assassin, Warrant e Human Bastard. Essi possono vantare nel loro curriculum la vittoria, rispettivamente prima di Robert Gonnella, come migliore vocalist al Metal Battle China (2009), poi l'anno successivo, come migliore band e vincitori del medesimo concorso. Una storia di tutto rispetto che, seppur in modo travagliato, li porta a questo progetto interessante; in streaming sul loro bandcamp e scaricabile da esso ad un costo irrisorio, verrete catapultati negli anni 80'.
Always The True Assassin è figlio del puro Thrash, degli anni passati, senza, però, nulla di innovativo o eccezionale che permetta di contraddistinguerlo da altri lavori.
La scelta di aprire questa autoproduzione con “Neverending Darkness” appare azzeccatissima; pezzo travolgente e dal classico sapore Speed arriva dritto e duro alle orecchie. “Disbelief” è come se ci invitasse ad essere cantato in coro, il quale ricorda vagamente lo stile degli Agnostic Front.
Purtroppo, nonostante la perfezione e ricercatezza nella produzione di questo lavoro, vi sono ben poche parole da spendere, in quanto si denota una mancanza di sperimentazione; scorrendo la tracklist è difficile rimanere impressionati. “Manifesto” (pezzo dei Raging Mob), incuriosisce proprio perchè si discosta dai restanti; esso fa parte di quel trittico di cover (assieme a “Resolution 588” e “Walk Over You” ndr.), rivisitate in chiave Rock.
Gonnella (almeno su disco), si dimostra un vero “animale da palco”; irrefrenabile ed incontenibile, spinge l'ascoltatore nel pogo più sudato e “polveroso” che si possa immaginare. La peculialità della sua voce ed il carisma da vero leader, traspaiono dall' album e, probabilmente, unica nota di originalità, se confrontato a tanti altri prodotti del medesimo genere.
Sebbene la tracklist consti di brani propri uniti alla perfezione ad altri di bands come Assassin ed AC/DC, la “presa sul pubblico” non convince del tutto
L'album rispetta i dettami classici del genere Thrash, la voce graffiante di Gonnella è sicuramente un punto in più al lavoro, ma sembra un “triste” voler rimembrare i vecchi tempi ormai andati senza spaziare oltre.
Apprezzabilissime le virate Hardcore e Hard Rock uniti a studiati assoli di chitarra ed una batteria martellante ed instancabile, la quale non vi mollerà un attimo.
Disco davvero perfetto per quanto concerne la registrazione, ma forse adatto solo a nostalgici e cultori del genere.

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