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Molto interessante il debut dei Beriedir Molto interessante il debut dei Beriedir Hot

Molto interessante il debut dei Beriedir

recensioni

gruppo
titolo
“The path beyond the moon”
etichetta
Autoproduzione
Anno

 

TRACKLIST:

1.      Intro

2.      The line

3.      Skies of infinity

4.      Prime mover

5.      The blessing

6.      Damnatio memoriae

7.      Third chant

8.      D.R.O.C.

9.      Interstellar

10.  Singularity overture

11.  Event horizon

12.  The path to Zenalia

 

 

LINE-UP:

Stefano Nusperli - voce e tastiere

Marco Boffelli - chitarra

Ciro Salvi – batteria

Daniele Cantaboni - basso

opinioni autore

 
Molto interessante il debut dei Beriedir 2018-10-15 17:38:14 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    15 Ottobre, 2018
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I Beriedir, che prendono il nome dalla parola “Custode” in lingua Sindarin (e chi ha letto Tolkien, saprà di cosa parliamo), nascono a Bergamo nel 2012; della formazione originale rimane il solo cantante e tastierista Stefano Nusperli, mentre gli altri membri sono entrati nella line-up solo successivamente. Quando ci è stata proposta la recensione ed ho visto il logo della band, mi sono subito chiesto se avessi di fronte la solita black metal band... invece i Beriedir suonano power metal! Un power con qualche sprazzo prog ed un lontano flavour horror ogni tanto (ad esempio, l’attacco di “Third chant” di gobliniana memoria), con le tastiere del leader quale strumento principale e guida nel sound che si lascia ascoltare molto gradevolmente lungo i 12 pezzi (tra cui l’immancabile inutile intro ed un’altra breve strumentale) di questo debut album intitolato “The path beyond the moon”, uscito a giugno di quest’anno come autoproduzione. Da subito mi ha colpito la qualità della registrazione, certo non siamo a livelli di super-costose produzioni ma, avendo ascoltato nel corso del tempo lavori fatti molto peggio di questo, devo fare i miei complimenti alla band ed a chi si è occupato della registrazione del disco perchè, tutto sommato, non ha fatto un lavoro di cattiva qualità; certamente in settori del genere si può sempre migliorare (con budget stratosferici, tutto è possibile!), ma per un debut album autoprodotto siamo già molto avanti. Un’altra cosa migliorabile mi sembra la voce del buon Stefano Nusperli, che mi ha dato l’impressione di essere un po’ in difficoltà sulle note più alte del pentagramma, il che per il power metal non è una buonissima notizia; insomma, se sulle tastiere andiamo alla grande, dietro al microfono non sono rimasto colpito in maniera particolare. Ma qui forse si entra nel territorio minato dei gusti personali e non mi spingo oltre. Molto valido il lavoro del batterista Ciro Salvi che, nonostante una formazione un po’ lontana dal power, dimostra che, se ci sono qualità e capacità, non ci sono problemi di sorta. Da segnalare la presenze di alcune parti cantate in italiano, estratte dalla Divina Commedia, sicuramente molto suggestive ed incastrate molto bene nel climax del singolo brano. Come detto, i vari ascolti che ho dato a questo disco sono stati sempre gradevoli e non mi è sembrato di trovare filler di sorta o particolari fuori posto o di qualità scadente, anzi la musica dei Beriedir è frizzante e decisamente coinvolgente, specie se si apprezza questo genere musicale. Non posso che augurare a questi giovani musicisti che qualche label si accorga della buona qualità del loro debut album intitolato “The path beyond the moon” e proponga loro un contratto conveniente per il prosieguo della loro carriera!

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