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Un EP per festeggiare il ventennale dei Benighted Un EP per festeggiare il ventennale dei Benighted Hot

Un EP per festeggiare il ventennale dei Benighted

recensioni

gruppo
titolo
Dogs Always Bite Harder than Their Master
etichetta
Season Of Mist
Anno

PROVENIENZA: Francia 

GENERE: Brutal Death/Grindcore 

SIMILR ARTISTS: Aborted, Cryptopsy, Cattle Decapitation 

LINE UP: 
Julien Truchan - vocals 
Emmanuel Dalle - guitars 
Fabien Desgardins - guitars 
Pierre Arnoux - bass 
Kévin Paradis - drums 

TRACKLIST: 
1. Teeth and Hatred [02:26] 
2. Martyr [03:02] 
3. Dogs Always Bite Harder than Their Master (feat. Sven de Caluwé from Aborted & Nikita Kamprad from Der Weg Einer Freiheit) [04:10] 
4. Slaughter of the Soul (At the Gates cover) [02:59] 
5. Reptilian* [04:26] 
6. Cum with Disgust* (feat. Arno from Black Bomb A) [03:10] 
7. Spit* (feat. Niklas Kvarforth from Shining) [04:52] 
8. Necrobreed* [01:29] 
9. Unborn Infected Children* (feat. Sven de Caluwé from Aborted) [03:55] 
10. Foetus* (feat. Ben Wright from Unfathomable Ruination) [03:19] 
*Live in Lyon, Maggio 2018 

Running time: 33:48 

opinioni autore

 
Un EP per festeggiare il ventennale dei Benighted 2018-10-11 16:43:51 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    11 Ottobre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Arrivare a toccare i venti anni di carriera non è traguardo da poco; c'è che festeggia la ricorrenza con un tour, chi con un disco che magari ne ripercorra la storia, chi con un disco inedito... e c'è chi, come i Benighted, che mischia le carte. "Dogs Always Bite Harder than Their Master" è l'EP prodotto da Season of Mist che i brutali grindcorers transalpini hanno rilasciato per festeggiare le loro due decadi di violenza. Un EP in cui Julien Truchan e soci ci danno in pasto tre rasoiate inedite, una cover con "Slaughter of the Soul" degli At the Gates e ben sei brani live, registrati durante un loro live a Lyon dello scorso maggio.

Concentrandoci prima sui tre brani inediti, "Teeth and Hatred", "Martyr" e la title-track ci mostrano una band ancora fortemente in forma sull'onda lunga del colossale "Necrobreed": tre pezzi schizzati e psicotici, dall'inverosimile violenza e su cui Truchan offre la solita mastodontica prova vocale, dimostrandosi nuovamente come uno dei vocalist più versatili del panorama estremo. I Benighted si avvalgono poi, in questa breve opera, della collaborazione di vari amici: a cominciare proprio dalla title-track, in cui compaiono Nikita Kamprad dei blacksters tedeschi Der Weg Einer Freiheit e Sua Altezza IL Cantante Death, Sven de Caluwé degli Aborted; manco a dirlo, sia la varietà vocale che quella musicale del pezzo, con i Benighted che sembrano adattarsi man mano allo stile dei diversi cantanti, ne fanno il migliore del lotto. I sei pezzi live, invece, servono giusto per celebrare il passato, recente o meno, della band francese, grazie anche all'aiuto di altri ospiti presenti nel live di Lyon: Arno dei Black Bomb A in "Cum with Disgust", il folle Niklas Kvarforth degli Shining in "Spit", di nuovo Sven de Caluwé in "Unborn Infected Children" e Ben Wright degli Unfathimable Ruination nella conclusiva "Foetus". Beh, servono anche per far sentire a chi non li ha mai visti dal vivo che assoluta e perfetta macchina di violenza siano i francesi on stage, con una differenza dal disco pari quasi a zero. Anzi, in casi come "Reptilian" i nostri spingono anche maggiormente sull'acceleratore.

Venti anni di carriera e non sentirli, anzi progredendo sempre più nel corso degli anni. "Dogs Always Bite Harder than Their Master" è un buonissimo modo per i Benighted per festeggiare il loro ventesimo anno di carriera, un buon lavoro che segue benissimo la scia di "Necrobrred", album che ha alzato per i nostri l'asticella. Un disco da avere in collezione assolutamente se siete fans dei Benighted, per saziare un po' l'appetito e l'attesa di un nuovo album, in cui i nostri saranno chiamati a bissare o superare "Necrobreed".

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