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Debutto per gli americani Foaming at the Mouth, duo con membri da Crator e Internal Bleeding Debutto per gli americani Foaming at the Mouth, duo con membri da Crator e Internal Bleeding Hot

Debutto per gli americani Foaming at the Mouth, duo con membri da Crator e Internal Bleeding

recensioni

titolo
Writhing
etichetta
Autoproduzione
Anno

PROVENIENZA: U.S.A. 

GENERE: Brutal Death Metal 

FFO: Cannibal Corpse, Suffocation, Internal Bleeding, Devourment 

LINE UP: 
Jeff Leifer - vocals, guitars 
Kyle Eddy - drums, vocals 

TRACKLIST: 
1. Reanimation of a Corpse [04:26] 
2. Shearing Tendon [03:22] 
3. Writhing [02:48] 
4. Foaming at the Mouth [02:30] 
5. Skeptor God [02:38] 
6. Servants of Death [03:16] 
7. The Siren [04:18] 
8. Rise of Disease [04:25] 
9. Fester [02:41] 

Running time: 30:24 

opinioni autore

 
Debutto per gli americani Foaming at the Mouth, duo con membri da Crator e Internal Bleeding 2018-10-02 14:01:57 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    02 Ottobre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Debut album per i Foaming at the Mouth, duo Brutal Death che imperversa nell'underground statunitense dal 2013. La band formata dal cantante/chitarrista Jeff Leifer (Crator) e dal drummer Kyle Eddy (nuovo batterista degli Internal Bleeding) ci offre una mezz'ora di Brutal Death che rispecchia in pieno la scuola della loro zona d'origine: lo stile è quello di NY, con influenze facilmente riconducibili, quindi, ai vari Cannibal Corpse e Suffocation, oltre che agli stessi Internal Bleeding.

I nostri però non risicano in strizzatine d'occhio a passaggi più moderni, inserendo nel loro sound tonnellate di Slam -à la Abominable Putridity, Kraanium...-, dando alle composizioni un groove maggiore che porta a passaggi letteralmente spaccacollo. Ed è questo il leitmotiv di "Writhing", un susseguirsi di bordate in stile NY School e momenti Slam pesanti come macigni: "Shearing Tendon", "Foaming at the Mouth", "Servants of Death" sono esempi perfetti di questo mix di stil che ben s'intersecano nelle composizioni del duo newyorchese -soprattutto l'ultima delle tra che è un perfetto "Suffocation meets Abominable Putridity"-, mentre più classicamente 'suffocationiane' sono ad esempio la title-track e l'ottima "Skeptor God"; con "Rise of Disease", invece, entriamo totalmente nel campo dello Slam Brutal. Va detto poi che Leifer ed Eddy si avvalgono di un'ottima produzione, che ben mette in risalto l'intero comparto strumentale, ben bilanciato e supportato dal cantato di Leifer.

Non inventano nulla di nuovo i Foaming at the Mouth, ma ad essere onesti la varietà del loro sound riesce a non far scadere nella facile noia un disco che, per quanto mi riguarda, si guadagna la promozione senza particolari patemi. Un ascolto, fossi in voi, lo darei: tutto sommato, credo non ne rimarrete delusi.

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