A+ A A-
 

Terminal Function, ovvero: quando l'influenza dei Meshuggah è talmente palese da risultarne una copia carbone Terminal Function, ovvero: quando l'influenza dei Meshuggah è talmente palese da risultarne una copia carbone Hot

Terminal Function, ovvero: quando l'influenza dei Meshuggah è talmente palese da risultarne una copia carbone

recensioni

titolo
The Great Liberator
etichetta
Stupid Dream Records
Anno

PROVENIENZA: Svezia 

GENERE: Progressive Death Metal 

FFO: Meshuggah 

LINE UP: 
Victor Larsson - vocals 
Stefan Aronsson - guitars, bass, keyboards 
Mikael Almgren - guitars 
David Lindkvist - drums 

TRACKLIST: 
1. The End Delivered [04:30] 
2. Residuality [03:42] 
3. Blackened Monuments [03:37] 
4. Elles Surgissent [04:16] 

Running time: 16:05 

opinioni autore

 
Terminal Function, ovvero: quando l'influenza dei Meshuggah è talmente palese da risultarne una copia carbone 2018-09-24 12:39:25 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    24 Settembre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Ai più il nome dei terminal Function dirà poco o nulla. Eppure era il 1998 quando il chitarrista (e bassista) Stefan Aronsson ed il batterista David Lindkvist (ex-Vildhjarta) fondarono la band, raggiunti poi nel 2001 dal cantante Victor Larsson e dall'attuale chitarrista dei Sopretion Mikael Almgren. Prima di questo EP a nome "The Gret Liberator", licenziato dalla -a me sconosciuta- Stupid Dream Records, i nostri hanno pubblicato tre demo, due album -"Measuring the Abstract" nel 2008 e "Clockwork Sky" nel 2015" e l'EP "Krakstören" lo scorso anno.

Quello dei terminal Function è un lavoro a due facce, partiamo subito col dire questo. Da un lato abbiamo una band tecnicamente preparata, capace di tirare fuori un lavoro che sul piano tecnico-compositivo lo si potrebbe quasi definire sontuoso... ma dall'altro dai primissimi secondi dell'opening track "The End Delivered" si ha la sensazione di avere di fronte un sound fin troppo noto: dire che i Terminal Function subiscano l'influenza dei Meshuggah è riduttivo, visto che i TF sono letteralmente IDENTICI a Jens Kidman e soci. E questo se da una parte potrebbe accendere l'interesse degli innumerevoli fans del colosso di Umeå, dall'altra tanto un bene non è, visto che viene quasi del tutto a mancare quel piano del tutto personale che definisce l'identità di una band. Nei quattro brani presenti in "The Great Liberator" abbiamo tutto il cucuzzaro: dissonanze, tempi sincopati da emicrania, groove... persino la voce di Larsson richiama fortemente quella di Kidman. Fin troppo. Ed ecco perché procedendo con l'ascolto di questa band ci si trova a pensare che sì, sono decisamente bravi e tutto, ma che stando così le cose il tutto è troppo tremendamente derivativo.

Torando le somme, "the Great Liberator" non è affatto un lavoro di basso profilo, ma paga fortemente dazio per la totale mancanza di quel tocco personale di cui sopra. E questo è un èeccato, visto che da musicisti così tecnicamente eccelsi ci si potrebbe aspettare qualcosa di strabordante.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Dyrnwyn: Si torna a narrare Roma
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Secondo disco ma ancora parecchia strada da fare per i Prima Nocte
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
State of Salazar quattro anni dopo, un altro pieno centro
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Magic Dance un salto negli anni 80 con un Aor iper melodico
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Tornano dopo dieci anni con un disco davvero ben fatto i Forest of Shadows
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Dawn Ahead, thrash ispirato agli USA, ma dalla Germania
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il primo disco solista di Kikis A. Apostolou, chitarrista degli Arrayan Path
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Ace Mafia un ep niente male per i fans dell'hard rock dalle sonorità moderne
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Watershape, un prog metal dove spesso viene colpevolente poco curato l'aspetto melodico.
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Nerobove scandagliano il malessere umano con un sound azzeccatissimo
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla