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Decimo album per gli Aborted, uno spettacolare tornado di violenza Decimo album per gli Aborted, uno spettacolare tornado di violenza

Decimo album per gli Aborted, uno spettacolare tornado di violenza

recensioni

gruppo
titolo
TerrorVision
etichetta
Century Media Records
Anno

PROVENIENZA: Belgio 

GENERE: Death Metal 

SIMILAR ARTISTS: Benighted, Misery Index, Dying Fetus, Cattle Decapitation 

LINE UP: 
Sven de Caluwé - vocals 
Mendel bij de Leij - guitars 
Ian Jekelis - guitars 
Stefano Franceschini - bass 
Ken Bedene - drums 

TRACKLIST: 
1. Lasciate Ogne Speranza [00:54] 
2. TerrorVision (feat. Seth Siro Anton, Septicflesh) [04:33] 
3. Farewell to the Flesh [04:42] 
4. Vespertine Decay [06:01] 
5. Squalor Opera [04:02] 
6. Visceral Despondency [03:32] 
7. Deep Red [03:20] 
8. Exsquite Covinous Drama [05:02] 
9. Altro inferno [04:49] 
10. A Whore d'Oeuve Macabre (feat. Sebastian Grihim, Cytotoxin) [03:02] 
11. The Final Absolution (feat. Jiluen Truchan, Benighted) [05:08] 

Running time: 45:05 

opinioni autore

 
Decimo album per gli Aborted, uno spettacolare tornado di violenza 2018-09-21 15:38:08 Daniele Ogre
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    21 Settembre, 2018
Ultimo aggiornamento: 21 Settembre, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

E' un inquietante pianoforte che ci da il benvenuto in "TerrorVision", decima malsana creatura dei leggendari Aborted. La band belga, ormai punto di riferimento per il Death Metal europeo, ha aspettato solo due anni dall'uscita del buonissimo "Retrogore" per portare un nuovo assalto ai padiglioni auricolari dei propri innumerevoli fans e lo fa come suo solito: facendo male dalla prima all'ultima nota.

L'intro "Lasciate Ogne Speranza" è semplicmente la calma prima della tempesta; una tempesta che arriva inesorabile trasportata dalla violenza tipica del quintetto di Beveren -ma con bassista romanissimo, Stefano Franceschini degli Hideous Divinity- e che si scatena dalle prime note della title-track, capace di spazzar via tutto ciò che si para sul proprio cammino. "TerrorVision" è un brano intenso e brutale, concreto nell'andare dritto al punto di quello che sarà il leitmotiv dell'album, ossia la convivenza di più anime in quello che è il sound odierno degli Aborted, con passaggi melodici -il giusto- ed una serie di riff che si susseguono in un turbine d'ineluttabile violenza, ed in più il brano è impreziosito dalle guest vocals di Seth Siro Anton dei Septicflesh, primo dei tre ospiti che troveremo in quest'opera. A seguire troviamo quello che probabilmente è il momento più esaltante di "TerrorVision", quella "Farewell to the Flesh" che è un po' la quintessenza della brutalità "ragionata" a cui si dedicano gli Aborted in questo disco. Altro giro, altra corsa ed arriva "Vespertine Decay", in cui i nostri strizzano l'occhio anche al Black, un po' come gli ultimi Cattle Decapitation, con un riff iniziale strettamente legato alla Nera Fiamma, mentre il prosieguo del brano riporta gli Aborted a quelle che sono le coordinate dell'opera, un Death/Grind in cui fanno capolino piacevoli variazioni tra suddetti passaggi blackeggianti -presenti anche nella parte centrale di "Exquisite Covinous Drama"-, soli melodici -vedasi "Squalor Opera"- e dissonanze. Si cambia invece leggermente registro con "Deep Red", brano in cui sembra che gli Aborted vogliano rendere il loro omaggio agli Slayer, arrivati al loro passo d'addio. D'altra parte, poi, non poteva mancare l'episodio brutale a tutto tondo e lo troviamo verso la fine con "A Whore d'Oeuve Macabre", pezzo in cui non a caso è ospite Sebastian "Grimo" Grihim dei Cytotoxin", mentre a chiudere abbiamo "The Final Absolution", degno epilogo in cui gli Aborted riassumono tutto "TerrorVision". Canzone tra l'altro in cui compare il terzo ed ultimo guest, Julien Truchan dei Benighted.

Non è da tutti essere sulla cresta dell'onda da quasi trent'anni e tirare fuori tutti album di pregevolissima fattura... beh va bene, magari per quanto riguarda "Strychnine.213" facciamo finta di niente, che dite? Comunque sia, gli Aborted con "TerrorVision" tirano fuori uno dei migliori dischi del 2018 e, ad oggi, probabilmente il miglior album Death dell'annata. Insomma: esce un nuovo album degli Aborted e sai già che non rimarrai deluso.

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