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I giovani Atlas con un melodic rock ancora acerbo I giovani Atlas con un melodic rock ancora acerbo

I giovani Atlas con un melodic rock ancora acerbo

recensioni

gruppo
titolo
In Pursuit Of Memory
etichetta
Aor Heaven
Anno

Track list: 1. Samsara, 2. Bad Habit, 3. Breathe Me In, 4. Flesh and Blood, 5. As Time Goes By, 6. In The Frame, 7.Lock and Key, 8. Seasons Change, 9. Signal Of Hope, 10. Letting Go, 11. Supernova, 12. Live and Forget Band: James Thorley (Keyboards, programming and percussion), John Moss (Lead Guitars), Howie Little (Lead Guitars), Chris Redfearn (Bass Guitar), Craig Wells (Lead Vocals)

opinioni autore

 
I giovani Atlas con un melodic rock ancora acerbo 2018-09-20 23:40:54 Federico Orano
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Federico Orano    20 Settembre, 2018
Ultimo aggiornamento: 22 Settembre, 2018
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Arrivano dal nord dell'Inghilterra gli Atlas, giovane band alle prese con un hard rock melodico che non ci ha convinti un granchè. Insomma tutt'altra cosa rispetto agli Atlas spagnoli che qualche mese fa ci avevano deliziano con del bel sano hard rock.

Vabbè, ma partiamo dal punto focale del disco: la sensazione è che la voce sia registrata troppo alta rispetto agli strumenti e, fatto ancora più inspiegabile, è proprio l'ugola del singer Craig Wells a non convincere del tutto. Insomma, non una scelta intelligentissima ci verrebbe da dire. Se poi aggiungessimo che neanche il songwriting eccelle, allora capirete che il disco in questione non sarà ricordato a lungo. Un tocco prog apre il disco con “Samsara”, mentre “Bad Habit” mette in mostra un riff più potente, ma senza riuscire a colpire del tutto, nonostante un piacevole coretto iper catchy. I brani non conquistano, sembra già tutto sentito e risentito, basti ascoltare songs come l'ariosa “Seasons Change”, o la più commerciale “Breathe Me In”, dal tocco pop.

Gli Atlas sono nati solamente un anno fa. Forse sarebbe il caso di avere più pazienza e lavorare maggiormente sui pezzi, prima di voler subito correre a stampare un full-lenght. Perchè strumentalmente la band è davvero valida, ma per il resto c'è ancora molto da lavorare.

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