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Tra suoni classici e soluzioni moderne il tecnicamente mostruoso debutto dei Godless Enthropia Tra suoni classici e soluzioni moderne il tecnicamente mostruoso debutto dei Godless Enthropia Hot

Tra suoni classici e soluzioni moderne il tecnicamente mostruoso debutto dei Godless Enthropia

recensioni

titolo
Tetracyclic Dominion
etichetta
Symbol of Domination Productions
Anno

PROVENIENZA: Italia 

GENERE: Technical Death Metal 

FFO: Devolved, (late) Decapitated 

LINE UP: 
Davide Ponzetto - vocals 
Wael Ben Halima - guitars 
Simone Cavalera - guitars 
Claudio Colla - bass 
Simone Cottura - drums 

TRACKLIST: 
1. Al-Qalyah [01:45] 
2. Mother of Cain [03:18] 
3. Into the Asylum [05:19] 
4. Witch Burning Princess [03:48] 
5. Unpredictable Dementia (Mechanical Disease) [05:11] 
6. Erase, Delete, Annihilate [04:42] 
7. Dysphemic Phaenomenons [02:34] 
8. Third Eye, Cauterized [05:14] 
9. Solecism I (feat. Lord Jotun) [04:11] 
10. Cause of Disease (Sprouts of new Hate) [03:15] 
11. Palace of Fornication [04:07] 
12. Adynaton [06:17] 
13. Solecism II [03:40] 
14. The Heights of Eidos (Mother of Cain Pt. II) [06:09] 

Running time: 59:30 

opinioni autore

 
Tra suoni classici e soluzioni moderne il tecnicamente mostruoso debutto dei Godless Enthropia 2018-08-27 20:40:59 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    27 Agosto, 2018
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Arrivano al debut album i piemontesi Godless Enthropia, band formatasi nel 2012 dalle ceneri della Thrash/Death band Beyond the Unholy Truth. Dopo un EP, un demo, alcuni cambi di line up che hanno lasciato come membri fondatori il bassista Claudio Colla (ex-Corroosion anche) ed il batterista Simone Cottura (Lou Quinse, ex-Abnorma), la band torinese riesce dunque a debuttare sulla lunga distanza grazie alla Symbol of Domination Production, che licenzia questo "Tetracyclic Dominion", disco formato da ben 14 tracce in cui al Technical Death Metal di base i nostri riescono ad inserire le influenze più disparate.

Vero, forse "Tetracyclic Dominion" è un disco un po' troppo lungo (quasi un'ora di durata), ma ciò non toglie che i Godless Enthropia si dimostrano una band estremamente interessante, autrice di una prova maiuscola grazie al Technical Death Metal moderno e pieno di groove (non a caso nelle note ho citato i Devolved e gli ultimi Decapitated), in cui i nostri inseriscono fraseggi dei più disparati: dal Jazz/Fusion - "Unpredictable Dementia (Mechanical Disease)" ne è un esempio -, fino all'Ambient ed al Post-Rock - "Solecism II" -. Tecnicamente ineccepibile, con un'ottima produzione opera di Davide "BrutalDave" Billia, "Tetracyclic Dominion" è un disco feroce e rabbioso, rapido, tagliente, in cui riescono a risaltare tutti i componenti della band (ma permettetemi di togliere il cappello davanti alla prova del vocalist Davide Ponzetto). Pur puntando a strutture in cui risalta la tecnica eccelsa dei nostri, i Godless Enthropia hanno i, merito di non snaturare di una virgola la violenza Death alla base del tutto: v basta dare un ascolto all'highlight del disco, quella "Erase, Delete, Annihilate" che non a caso è stato scelto come singolo.

"Tetracyclic Dominion" è un album caldamente consigliato agli amanti della frangia più tecnica del Death Metal. La capacità di unire l'old school a sonorità e soluzione ampiamente più moderne è una scelta che paga, visto che i Godless Enthropia sia candidano come una delle più interessanti novità di quest'annata. Ma un appunto c'è da farlo: quasi un'ora di durata? Really?

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