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Impressionante debut album per gli statunitensi Aethereus Impressionante debut album per gli statunitensi Aethereus Hot

Impressionante debut album per gli statunitensi Aethereus

recensioni

gruppo
titolo
Absentia
etichetta
The Artisan Era
Anno

LINE UP:
Vance Bratcher – vocals
Kyle Chapman – guitars, vocals
Ben Gassman – guitars
Scott Hermans – bass
Matthew Behner – drums 

TRACKLIST:
1. Cascades of Light [06:35] 
2. Writhe [05:05] 
3. Mortal Abrogation [01:35] 
4. Fluorescent Halls of Decay (Feat. Brody Uttley from Rivers of Nihil) [07:41] 
5. Absentia [04:22] 
6. That Which is Left Behind [05:17] 
7. The Black Circle [03:16] 
8. With You, I Walk [01:02] 
9. The Pale Beast [06:46] 

Running time: 41:39 

opinioni autore

 
Impressionante debut album per gli statunitensi Aethereus 2018-08-09 10:33:05 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    09 Agosto, 2018
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Provengono da Tacoma, nello stato di Washington, USA, gli Aethereus, band Technical Death formatasi dalle ceneri dei Seker, monicker col quale hanno pubblicato nel 2013 l'album "Transcendence"; il cambio di nome arriva nel 2014 e dopo un primo assestamento della line up i nostri pubblicano l'EP "Ego Futurus". Dovrà passare però un altro anno prima che la formazione si assesti definitivamente ed è da allora che gli Aethereus cominciano a lavorare su quello che sarà il loro debut album: "Absentia", prodotto da The Artisan Era.

Rispetto alla prima incarnazione, gli Aethereus hanno abbandonato le influenze derivanti dal Deathcore, concentrandosi su un Technical Death moderno. I risultati sono certamente degni di nota, per quanto possiamo ascoltare in "Absentia": tecnicamente eccelsi, gli Aethereus dimostrano di non temere alcun timore reverenziale verso chicchessia, propinandoci un debutto eccezionale. Non mancano fraseggi più prettamente Progressive Death - ed un esempio lampante lo abbiamo nell'ottima "Writhe" - che possono ricordare giganti del genere come i mitici Necrophagist, ma ascoltando l'album nella sua interezza ci si rende conto di una cosa non da poco: gli Aethereus non mettono in disparte il songwriting per dimostrare quanto siano bravi a suonare, anzi l'elevato tasso tecnico dei nostri viene totalmente messo al servizio di una scrittura matura e pienamente ragionata, in cui intricate melodie si uniscono ad una grande potenza di fondo (à la Arsis, per intenderci). Il quintetto americano non è, insomma, band che abbassa la testa ed attacca a spron battuto, ma riescono a sorprendere l'ascoltatore con repentini cambi senza che il pezzo in questione venga snaturato di una virgola. Ad un comparto strumentale sugli scudi - da urlo la prestazione dietro le pelli di Matthew Behner -, si unisce la maestosa prestazione vocale di Vance Bratcher, poliedrico nel passare da un growl profondo e cavernoso ad uno scream tagliente come pochi, arrivando al proprio apice nella spettacolare "Fluorescent Halls of Decay", brano il cui solo è eseguito dal chitarrista dei Rivers of Nihil, Brody Uttley.

Pregio di "Absentia" è che migliora man mano che l'ascolto scorre, con da segnalare "That Which is Left Behind" che è il perfetto trait d'union tra melodia, brutalità e fraseggi Prog. Gli Aethereus non avrebbero potuto presentarsi meglio: "Absentia" è un debutto che non presenta il benché minimo difetto ed anzi riesce a trascinare l'ascoltatore per tutti i suoi poco più di 40 minuti. Un disco, insomma, consigliatissimo agli amanti della frangia più tecnica del Death.

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