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Un EP con due inediti e tre pezzi live per i Distruzione Un EP con due inediti e tre pezzi live per i Distruzione Hot

Un EP con due inediti e tre pezzi live per i Distruzione

recensioni

titolo
Inumana
etichetta
Jolly Roger Records
Anno

LINE UP: 
Devid Roncai - vocals 
Massimiliano Falleri - guitars 
Mike Chiari - guitars 
Dimitri Corradini - bass 
Manu - drums 

TRACKLIST: 
1. Uomini Contro Uomini [03:41] 
2. La Torre della Muda [06:00] 
3. Stultifera Navis (live) [03:51] 
4. Ossessioni Funebri (live) [04:15] 
5. Senza Futuro [03:45] 

Running time: 21:32 

opinioni autore

 
Un EP con due inediti e tre pezzi live per i Distruzione 2018-08-07 16:50:17 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    07 Agosto, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

I parmensi Distruzione sono uno di quei gruppi della scena estrema italiani che son contornati da una vera e propria aura di leggenda. Attivi dapprima dal 1990 al 2007, hanno avuto modo in quel periodo di rilasciare tre album, tra cui il mitico "Endogena" del 1996; si fermano per qualche anno, prima di ritornare nel 2011 e, dopo quattro anni, lanciare l'album "Distruzione", che segna definitivamente il loro ritorno. "Inumana", EP prodotto da Jolly Roger Records, è dunque il secondo lavoro in studio dalla riformazione della band emiliana, che come sempre mantiene intatto il proprio marchio di fabbrica: il cantato in italiano. Precursori (con gli In.Si.Dia.) di tanti altri gruppi che arriveranno dopo, come S.R.L. o Subhuman tanto per fare un paio di nomi, questa scelta di cantare in madrelingua è ciò che permesso ai nostri di esser considerati un orgoglio di casa nostra.

Guidati dall'inossidabile trio composto da Devid Roncai (voce), Massimiliano Fallieri (chitarra) e Dimitri Corradini (basso), con un nuovo batterista - Manu (Bulldozer, Death Mechanism) - rispetto al precedente disco, i Distruzione ci regalano in "Inumana" due brani inediti con il loro inconfondibile stile Death. Altra caratteristica tipica della band parmense è la perfetta fusione tra la musica e ciò che viene detto nelle liriche, cosa riscontrabile anche in questo lavoro con la tanto rapida quanto sofferta "Uomini Contro Uomini", in cui a dominare è l'incertezza di sopravvivenza durante una guerra, e con la violentissima e cupa "La Torre della Muda", in cui si narra del Conte Ugolino della Gherardesca, rinchiuso a morire con figli e nipoti nella suddetta torre. Nella seconda parte dell'EP, invece, i Distruzione rendono omaggio al passato recente con "Stultifera Navis" (da "Distruzione") ed a quello remoto con due brani dal mitico "Endogena", "Ossessioni Funebri" e "Senza Futuro": i tre brani sono tratti dallo show della band emiliana all'edizione del 2016 del Metalitalia.com Festival. Che sia in studio o live, i Distruzione appaiono per quello che sono: un'inarrestabile macchina da guerra, un rullo compressore capace di distruggere - mai termine più adatto - tutto ciò che può capitare a tiro; senza contare che Devid Roncai dimostra una volta ancora, come se ce ne fosse bisogno, di essere tra i migliori vocalist estremi della Penisola.

Due soli brani inediti bastano per accorgersi che i Distruzione sono in uno stato di grazia. "Uomini Contro Uomini" e "La Torre della Muda" ci restituiscono infatti una band in forma smagliante e non fanno altro che aumentare la fame in vista di un (auspicabile) nuovo album, che si spera possa vedere la luce quanto prima. Come allora così adesso, i Distruzione erano, sono e rimangono un orgoglio per la scena italiana.

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