A+ A A-
 

Per i Gates of Doom un EP che affronta la nascita romana delle loro terre Per i Gates of Doom un EP che affronta la nascita romana delle loro terre Hot

Per i Gates of Doom un EP che affronta la nascita romana delle loro terre

recensioni

titolo
Forvm Ivlii
etichetta
Autoproduzione
Anno

LINE UP: 
Stefano Declich - vocals 
Manuel Scapinello - guitars 
Francesco Nobile - guitars 
Luca Franzin - bass 
Giulia Zuliani - drums 

TRACKLIST: 
1. Forvm Ivlii [06:11] 
2. Under the grey Mountains [08:19] 
3. Limes [04:17] 

Running time: 18:47 

opinioni autore

 
Per i Gates of Doom un EP che affronta la nascita romana delle loro terre 2018-07-30 10:01:40 Daniele Ogre
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    30 Luglio, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Attivi dal 2012, per volontà del chitarrista Manuel Scapinello e dell'ex batterista Davide Zago, i friulani Gates of Doom arrivano con questo "Forvm Ivlii" a pubblicare il loro secondo EP autoprodotto. Fortemente influenzati dalla frangia Viking del MeloDeath scandinavo, i nostri fortunatamente abbandonano le tematiche vichinghe affrontate in "Gates of Doom", legando questo nuovo lavoro alle origini romane delle loro terre.

Sul piano prettamente musicale, i Gates of Doom dimostrano di avere le idee abbastanza chiare su cosa vogliono proporre: le incursioni Epic nel loro rapido e feroce Melodic Death, avvicinano il sound dei nostri a quello dei giganti Amon Amarth, influenza principale dell'italico quintetto. Un'influenza che si palesa prepotentemente nella title-track che apre questo breve (poco meno di 20 minuti) EP, in cui risaltano subito sia la bontà della proposta dei Gates of Doom, sia una produzione abbastanza buona, ma che sarebbe potuta essere anche leggermente migliorata: il lavoro nel suo insieme ne avrebbe giovato, ma in questo caso si tratta di un piccolo peccato veniale. Cambiano registro, invece, con la seguente "Under the Grey Mountains", brano su cui si staglia l'ombra degli Insomnium (che sia nell'introduzione del pezzo, o per le scelte di riffingwork, il solo con tutta la parte seguente...). A questo punto possiamo dire di aver trovato probabilmente l'unico punto in cui la giovane band friulana deve migliorare, ossia sul piano della personalità: i Gates of Doom dovranno cercare, lavorando ai prossimi lavori, di trovare la loro quadratura del cerchio, quello scatto verso una sonorità che sia personale, esclusivamente loro, lasciando sempre al proprio interno influenze che sono sì basilari, ma che ad oggi sono forse fin troppo palesi. Detto che la "amon-amarthiana" "Limes" chiude in maniera degna un discreto EP, non resta che consigliarvi di dare una chance a questa giovane band italiana; al netto di quanto scritto poche righe fa, i Gates of Doom riescono a dimostrare di avere le carte in regola per farsi valere, in futuro.

Trovi utile questa opinione? 
10
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Dyrnwyn: Si torna a narrare Roma
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Secondo disco ma ancora parecchia strada da fare per i Prima Nocte
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
State of Salazar quattro anni dopo, un altro pieno centro
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Magic Dance un salto negli anni 80 con un Aor iper melodico
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Tornano dopo dieci anni con un disco davvero ben fatto i Forest of Shadows
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Dawn Ahead, thrash ispirato agli USA, ma dalla Germania
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Il primo disco solista di Kikis A. Apostolou, chitarrista degli Arrayan Path
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Ace Mafia un ep niente male per i fans dell'hard rock dalle sonorità moderne
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Watershape, un prog metal dove spesso viene colpevolente poco curato l'aspetto melodico.
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Nerobove scandagliano il malessere umano con un sound azzeccatissimo
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla