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Piacevole thrash per gli svizzeri Mind Patrol Piacevole thrash per gli svizzeri Mind Patrol Hot

Piacevole thrash per gli svizzeri Mind Patrol

recensioni

titolo
"Against all predictions"
etichetta
Autoproduzione
Anno

 

TRACKLIST:

1.      Intro (Welcome to hell)

2.      Til we die

3.      Warfare

4.      Drinking song

5.      Shizophrenia

6.      Doomsday

7.      Generation penetration

 

 

LINE-UP:

Yves Nellen (Guitars, Vocals)

Christian Pfister (Guitars)

Emil Schuler (Bass)

Matthias Gsteiger (Drums)

opinioni autore

 
Piacevole thrash per gli svizzeri Mind Patrol 2018-07-29 17:04:55 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    29 Luglio, 2018
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Questi Mind Patrol arrivano da Lucerna in Svizzera e non vanno confusi con gli omonimi progsters lussemburghesi, anche perchè gli elvetici suonano un bel thrash metal, arrabbiato a dovere, tirato e frizzante. Si sono formati nel 2012 e finora avevano all’attivo solamente un live album risalente al 2015; questo “Against all predictions” (dotato di copertina non proprio esaltante) è quindi il loro debut album in studio. Registrato anche abbastanza bene per essere un’autoproduzione, da subito si possono notare, tra le cose positive, gli assoli delle due chitarre di Yves Nellen e Christian Pfister che spesso si rifanno alla lezione dei maestri dell’heavy metal Iron Maiden, trasponendo le linee melodiche in un tessuto tipicamente thrash. Come detto, il ritmo del disco è sempre frizzante, grazie all’ottimo lavoro del batterista Matthias Gsteiger che ci sa fare con il classico tupatupa che tanto ci fa sbattere su e giù il capoccione. Anche il basso di Emil Schuler si sente nitidamente, con un lavoro di ricamo in sottofondo oscuro, ma preziosissimo. Se a livello strumentale non trovo difetti, purtroppo altrettanto non si può dire della voce del già citato Yves Nellen; aggressiva ed arrabbiata a dovere, ma nulla di più; se si cercasse un minimo di espressività differente dal furioso, sarebbe meglio lasciar perdere. Certamente, nel corso degli anni, ho sentito tanti screamer ben peggiori di questo, ma anche cantanti indubbiamente più capaci, anche in campo thrash. Un altro accenno è necessario farlo per la mancanza d’originalità; è evidente che i Mind Patrol suonano per amore verso tali sonorità, il loro thrash non è ricercato, né innovativo, ma non è evidentemente questo lo scopo della band che, al contrario, va proprio a rifarsi agli stilemi più classici del sound di scuola Bay-Area, perchè è lì che affonda le proprie radici ed attraverso quel sound tira fuori la propria passione. Chi, come il sottoscritto, è affezionato a quel tipo di thrash non potrà rimanere indifferente ascoltando le 7 tracce che compongono questo disco, ben conscio di non avere davanti qualcosa di originale, ma musica suonata con passione e dedizione, oltre che con buone capacità. Se riuscite a soprassedere verso una certa monotematicità del cantato (sempre e solo aggressivo), avrete modo di godervi dell’ottima musica thrash. “Against all predictions” è un buon esordio per i Mind Patrol a cui posso solo augurare di trovare una label seria che possa produrre degnamente il prossimo disco, le qualità del resto non mancano!

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