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Gli A Scar for the Wicked ed un sound che unisce perfettamente Deathcore e Melodic Death Gli A Scar for the Wicked ed un sound che unisce perfettamente Deathcore e Melodic Death Hot

Gli A Scar for the Wicked ed un sound che unisce perfettamente Deathcore e Melodic Death

recensioni

titolo
The Unholy
etichetta
Autoproduzione
Anno

LINE UP: 
Eric Forget - vocals 
Adam Semler - guitars, vocals 
Joe Lyko - guitars 
James Nopper - bass 
Nick Rodgers - drums 

TRACKLIST: 
1. Born from the Grave [03:17] 
2. A Place where Death Resides [03:50] 
3. The Abyss [04:35] 
4. Darkness Approaches [03:16] 
5. The Unholy [04:03] 
6. Malformed [02:30] 
7. Evil Within [04:29] 

Running time: 26:00 

opinioni autore

 
Gli A Scar for the Wicked ed un sound che unisce perfettamente Deathcore e Melodic Death 2018-07-10 12:32:56 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    10 Luglio, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Provengono dall'Ontario (Canada) gli A Scar for the Wicked, band formatasi per mano del chitarrista Adam Semler nel 2011 e con all'attivo un demo e tre EP, l'ultimo dei quali è "The Unholy", disco oggi qui in esame. Tralasciando i particolari citati nelle info, Semler si è portato dietro un grosso carico di rabbia che va a riversare nelle composizioni degli ASFTW, band che riesce a fondere benissimo la potenza ed il groove del Deathcore (Thy Art is Murder, Whitechapel, Suicide Silence) ad ottime melodie (dal flavour The Black Dahlia Murder/At the Gates).

Sanno giocare bene col proprio songwriting, gli ASFTW, intrecciando sapientemente le varie influenze - non così lontane, se andiamo a vedere - che compongono il loro sound. Va dato atto che grosso del merito va dato al lavoro incrociato delle chitarre (Semler e Joe Lyko) e della batteria (Nick Rodgers). Dalla ferale opening track "Born from the Grave", passando per la pesante e cadenzata "A Place where Death Resides" o la ragionatissima "The Abyss", gli ASFTW mettono sul piatto tutte le loro innate qualità. Pur non brillando eccessivamente per originalità, le ritmiche tipicamente Deathcore unite ad un riffingwork espressamente di matrice MeloDeath risultano essere un mix estremamente vincente che perfettamente si sposa con le lyrics di Eric Forget, unico vocalist rimasto (prima c'era la doppia voce con l'aggiunta di Ryan Kenyeres).

"The Unholy" è un lavoro che affonda le proprie radici nell'oscurità (e non è un caso se l'highlight dell'EP è "Darkness Approaches"), un disco rabbioso in cui due generi che potremmo tranquillamente definire come "padre e figlio" convivono per dare il massimo dell'impatto alle composizioni della band canadese. Non grideremo magari al miracolo, ok, ma ciò non toglie che gli ASFTW han tirato fuori un lavoro pienamente soddisfacente.

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