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Buona impressione dai While My City Burns Buona impressione dai While My City Burns

Buona impressione dai While My City Burns

recensioni

titolo
Prone to self-destruction
etichetta
WormHole Death Records
Anno

Tracklist
1.Intro
2.New beginnings
3.Alligator char
4.Monument
5.Dear dad
6.Stranger things
7.You know who you are
8.Heartbreaker
9.Wolves are among us
10.Vivens mortua
11.Where do we go from here
12.Best of me – Bonus Track
13.Out of my mind – Bonus Track

Line-up
Gauti Hreinsson – Vocals
Alexander Glói Pétursson – Guitar ,Vocals
Úlfar Alexander Úlfarsson – Guitar
Kristófer Berg Sturluson Paraiso – Bass
Guðjón Trausti Skúlason – Drums

opinioni autore

 
Buona impressione dai While My City Burns 2018-07-09 17:55:20 Graziano
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Graziano    09 Luglio, 2018
Ultimo aggiornamento: 09 Luglio, 2018
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Oggi si parla dei While My City Burns, quintetto di Reykjavík (Islanda) che propone un buon esempio di metalcore, impreziosito da inserti elettronici e sferzate hardcore.
Ribadisco il concetto della provenienza del gruppo perchè sembra di ascoltare qualche band 'core inglese o statunitense, invece i ragazzi vengono dal nord Europa, terra rinomata per essere patria del metal più freddo ed estremo.
La band è attiva dal 2013, ma solo nel 2018 debutta tramite Wormholedeath Records con questo "Prone To Self Destruction", i cui brani si snodano rabbiosi con la melodia sempre presente e di matrice post hardcore, alternata a muri di watt.
L'uso delle voce è davvero ottimo, anche le melodie sono curate alla grande, portando questi islandesi allo stesso piano di bands e nomi più blasonati. Sezione ritmica terremotante e sound "estremo" quanto basta per il genere proposto, i While My City Burns ci offrono un full-lenght curato sia a livello di produzione, che di songwriting. I brani scorrono senza grandi scossoni, ma neppure senza cadute di stile, insomma il disco non è una noia, ma neanche un capolavoro in linea di massima, cosa che comunque ribadisce il concetto che il gruppo deve ancora maturare e crescere. Nonostante non ci sia nulla da obiettare, la tracklist sembra scorrere ben bene mantenendo l’ascolto interessante. Disco consigliato agli amanti del genere indubbiamente, ma anche a chi si avvicina adessi al metalcore.

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