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Terzo lavoro dei Vomitile, tra la rudezza dello US Death e sferzate slayeriane Terzo lavoro dei Vomitile, tra la rudezza dello US Death e sferzate slayeriane Hot

Terzo lavoro dei Vomitile, tra la rudezza dello US Death e sferzate slayeriane

recensioni

gruppo
titolo
Pure Eternal Hate
etichetta
Satanath Records
Anno

LINE UP: 
Khatch Yildizian - vocals, bass 
Panos Larkou - guitars 
George Yildizian - guitars 
Hugo Olivos - drums 

TRACKLIST: 
1. Mass Extermination [03:34] 
2. Pestilation [03:10] 
3. Labeled Dead [03:15] 
4. HateField [03:52] 
5. Glorify the Insane [04:01] 
6. Executioner of Strength [04:27] 
7. To Deflesh [02:41] 
8. Nothing but Pain [04:46] 
9. Soulskinner [03:46] 
10. Carnal Surgery [04:22] 

Running time: 37:54 

opinioni autore

 
Terzo lavoro dei Vomitile, tra la rudezza dello US Death e sferzate slayeriane 2018-07-04 15:17:02 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    04 Luglio, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Sto cercando di andare a memoria e può anche darsi che mi sbagli, ma credo proprio che tra le migliaia di recensioni che ho fatto durante questi tre lustri i qui presenti Vomitile siano la prima band cipriota che mi capita. Attivi da poco più di un decennio, i Vomitile tagliano il traguardo del terzo album con questo "Pure Eternal Hate", prodotto da Satanath Records. Risulta chiaro da subito che l'attitudine della band di Nicosia sia marcatamente novantiana, con influenze che spaziano dai Morbid Angel ai Damolition Hammer, dal Thrash più crudo degli Slayer alle sferzate Thrash/Death dei Vader.

Un buon disco Death Metal è quello la cui opening track dichiara immediatamente gli intenti della band: e con "Mass Extermination" i Vomitile palesano la loro voglia di distruzione, con un brano massiccio e che funziona a pieno regime. Nonostante ciò, non dovete aspettarvi un unico lungo massacro sonoro nei quasi 40 minuti di quest'album; il songwriting dei Vomitile ha infatti raggiunto un grado di maturità che consente al quartetto cipriota di non lasciarsi andare alle sole sfuriate Death, ma inserendo - nei punti giusti a mio avviso - parti più catchy, che riescono a dare una maggiore ariosità alle composizioni (ascoltate "HateField" e mi direte). Inoltre i nostri offrono una certa varietà: uno dei brani migliori del lotto, ad esempio, è la terza traccia, "Labeled Dead", in cui le influenze slayeriane la fanno totalmente da padrone. L'ascolto di "Pure Eternal hate" procede spedito, senza un momento di stanca o quello che potrebbe essere un calo fisiologico nella seconda parte dell'album. Anzi proprio la doppietta finale formata da "Soulskinner" e "Carnal Surgery" è un altro momento altamente degno di nota.

Ultimamente mi capita fin troppo spesso di scrivere di quello che è ormai un conclamato revival delle sonorità Death dei 90's; c'è chi riesce a creare lavori interessanti, nonostante il genere marcatamente old school, e c'è chi invece risulta essere una copia sbiadita di leggende del passato. I ciprioti Vomitile appartengono decisamente alla prima categoria, vuoi anche per il mix vario d'influenze riscontrabili nel loro sound. "Pure Eternal Hate" è un album altamente godibile che potrà piacere certamente agli amanti dell'old school Death, ma che potrebbe servire benissimo anche per avvicinare nuove schiere di giovani metalheads a questo genere dal sapore così vintage.

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