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RED ELEVEN: Ancora Una Volta Non Tradiscono Le Aspettative!! RED ELEVEN: Ancora Una Volta Non Tradiscono Le Aspettative!!

RED ELEVEN: Ancora Una Volta Non Tradiscono Le Aspettative!!

recensioni

titolo
Fueled By Fire
etichetta
Secret Entertainment
Anno

TRACKLIST:

You’ve Been Warned

Back in Time

Redneck’s Promised Land

Again

Last Call


LINE UP:

Tony Kaikkonen: Voce

Teemu Liekkala: Chittarre - Cori

Tero Luukkonen: Chitarre

Petteri Vaalimaa: Basso

Samuli Saari: Batteria

opinioni autore

 
RED ELEVEN: Ancora Una Volta Non Tradiscono Le Aspettative!! 2018-06-28 11:21:52 Luca Albarella
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Luca Albarella    28 Giugno, 2018
Ultimo aggiornamento: 28 Giugno, 2018
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Il progetto di cui mi appresto a parlarvi, qualche anno fa suscitò in me già ampi consensi con un full davvero ben fatto, travolgente, moderno ed armonico, nonostante la compattezza fosse l’arma principale sfoggiata dal combo finlandese Red Eleven. Ritornano con un EP edito da Secret Entertainment (etichetta collegata ad Inverse Records), che ancora una volta non delude le mie aspettative. Riescono a muoversi fra l’alternative, l’hard rock moderno più malato, il tutto condito con buone dosi di melodia, elemento non trascurabile sul quale la corposità del sound riesce a giostrarsi. Parliamo dunque del nuovo “Fueled By Fire”.
You’ve Been Warned ha tutta la spinta cupa e potente dell’alternative, impreziosita in questo contesto dalle infuenze più goth che inevitabilmente possono riscontrarsi nel progetto Red Eleven made in Finland. Chorus di facile presa si incastrano a meraviglia in un ambiente dunque roccioso.
Back in Time, malgrado si presenti sulla falsa riga del pezzo di apertura, merita di essere ascoltato con maggiore attenzione per essere metabolizzato. Le strofe sono evocative e introspettive, per poi aprirsi in un industrial – alternative sempre di impatto. La traccia in sé è relativamente ricercata e, in questo contesto, tastiere di stampo evidentemente moderno trovano giusta collocazione.
Redneck’s Promised Land si apre con un intro mediorientale e sfocia in una produzione cupa e assolutamente pesante. Cadenzata nel suo incedere, riserva manciate di hard rock di stampo moderno dal flavour malato. Strizza l’occhio alle ultime produzioni targate Ozzy, ma dai connotati più acidi, se possibile. Non mi ha fatto saltare dalla sedia, ma riconosco la bontà della traccia in sé.
Again ritorna sui binari di un alternative più canonico e, in questo caso, complice anche il cantato pulito, mi ha riportato agli Avanged Sevenfold, le soliste si fanno sentire e graffiano il dovuto, spazio dunque a buone linee vocali sostenute da chitarroni compressi e scuri come il genere impone.
Last Call, in chiusura di questo EP di buona fattura troviamo una bella ballad elettroacustica; spunta fuori anche un sax a impreziosire il tutto, sostituendosi alla classica chitarra in veste solista. Non mi lascia interdetto più di tanto, in quanto ho sempre avuto stima del combo finlandese capace di scivolare abilmente in più ambiti, senza risultare eccessivamente fuori contesto.
In conclusione: il progetto Red Eleven non fa altro che confermare le ottime impressioni avute qualche anno fa; un progetto che riesce a destreggiarsi agevolmente fra alternative, soft rock e hard rock più moderno. Per chi non li conoscesse, ne consiglio quantomeno un ascolto.

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