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Italians do it better! I Posthuman Abomination sono l'ennesima grandiosa band Death italiana Italians do it better! I Posthuman Abomination sono l'ennesima grandiosa band Death italiana Hot

Italians do it better! I Posthuman Abomination sono l'ennesima grandiosa band Death italiana

recensioni

titolo
Transcending Embodiment
etichetta
Comatose Music
Anno

LINE UP: 
Lorenzo Orrù - vocals 
Max Santarelli - guitars 
Andrea Pillitu - bass 
Marco Coghe - drums 

TRACKLIST: 
1. Transcending Embodiment [04:20] 
2. Systematic Ecophagy [04:32] 
3. Cyberbrain Drain [02:56] 
4. Autogenetic [03:26] 
5. Apocatastasis [02:35] 
6. Crafting Life [02:54] 
7. Simulacra/Simulation [02:59] 
8. Planned Obsolescence [03:49] 
9. Posthuman [03:37] 

Running time: 31:08 

opinioni autore

 
Italians do it better! I Posthuman Abomination sono l'ennesima grandiosa band Death italiana 2018-06-07 13:31:35 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    07 Giugno, 2018
Ultimo aggiornamento: 08 Giugno, 2018
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Nato come progetto da studio a distanza tra musicisti lombardi e sardi, i Posthuman Abomination arrivano praticamente a tempo record alla pubblicazione del loro debut album; "Transcending Embodiment" segue infatti di un solo anno il demo "Crafting Life", che ha portato la band nostrana ad attirare l'interesse niente meno che di Comatose Music. Ed è proprio la leggendaria etichetta Death/Brutal a pubblicare questa mezz'ora di violenza allo stato brado. Posthuman Abomination che sono dediti al Brutal Death nella più pura accezione del termine (Cannibal Corpse, Devourment e Skinless sono citati tra le influenze) e la cosa non dovrebbe nemmeno stupire più di tanto, visti i musicisti coinvolti: gli ex-Natrium Lorenzo Orrù ed Andrea Pillitu rispettivamente a voce e basso, Marco Coghe dei Devangelic dietro le pelli ed alla chitarra Max Santarelli, ex di Vomit the Soul e Modus Delicti ed ora mastermind degli Xenomorphic Contamination (progetto che fossi in voi terrei estremamente sott'occhio).

La tradizione dell'ottimo Brutal Death italiano prosegue: al pari di realtà (anche non più esistenti) come Putridity, Vomit the Soul, Septycal Gorge, Blasphemer, Devangelic (e ne andrebbero menzionate ancora tante altre), i Posthuman Abomination dimostrano di essere un gruppo che non ama perdere tempo e bada immediatamente al sodo. I nostri mostrano i muscoli da subito e letteralmente intimoriscono già dalle prime note dell'opening track "Transcending Embodiment", avanzando di canzone in canzone con la potenza di un rullo compressore. Poco più di mezz'ora di cazzottoni sparati dritti in faccia in cui non c'è un attimo di calo nemmeno a sbagliare mettendocisi d'impegno, tanto che risulta complicatissimo riuscire a scegliere un pezzo che possa colpire maggiormente rispetto gli altri... direi che probabilmente potremmo scegliere la tripletta di brani tra il terzo ed il quinto: "Cyberbrain Drain", "Autogenetic" (pezzo di una velocità insana) ed "Apocatastasis", ma resta comunque il fatto che i restanti sei pezzi non sono affatto da meno, vuoi per il drumming martellante cui si abbina un basso terremotante, vuoi per il profondo e cavernoso growl di Lorenzo Orrù, vuoi perché Max Santarelli si dimostra come uno dei migliori chitarristi Death in circolazione.

Se dopo un semplice demo i Posthuman Abomination hanno attirato l'occhio di Comatose Music, direi che è semplicissimo intuire quanto questo progetto ha d'interessante. Un album che raggiunge picchi di brutalità incommensurabile (vedi la già citata "Autogenetic" o "Crafting Life"), prodotto in maniera meravigliosa e che sprigiona potenza da ogni singola nota. Dopo un debutto così roboante come è "Transcending Embodiment" credo non sia affatto eresia definire i Posthuman Abomination come la new sensation della scena Brutal. Da prendere a scatola chiusa.

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