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Dall'alba del quarto millennio ecco i Daylight Silence Dall'alba del quarto millennio ecco i Daylight Silence

Dall'alba del quarto millennio ecco i Daylight Silence

recensioni

titolo
“Threshold of time”
etichetta
Red Cat Records
Anno

 

TRACKLIST

1. The power of speech

2.Dreaming of freedom

3.Live as one

4.Falling to the ground

5.Making up my mind

6.Someone I know

7.Sleep

8.Threshold of time

 

 

LINE-UP

Mr.Wolf – Batteria/Meccanico/Dinamitardo

M.T.Drake – Chitarra/Tecnico/Hacker

Von Braun – Voce/Comandante/Terrorista

Doctor X – Basso/Medico/Ladro

El Diablo – Chitarra/Pilota/Assassino

opinioni autore

 
Dall'alba del quarto millennio ecco i Daylight Silence 2018-05-20 10:00:53 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    20 Mag, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Quando ho letto la bio di accompagnamento ricevuta per questa recensione, mi sono detto: “ma questi non sono normali, sono completamente fuori di testa!”; ed in un mondo in cui troppo spesso ci si prende troppo sul serio, ci vogliono personaggi come i Daylight Silence che dalla loro cronosfera si sono fermati a Roma per registrare il debut album “Threshold of time” che parla di un viaggio, di come i membri dell’equipaggio della cronosfera si siano conosciuti all’alba del quarto millennio, della loro prigionia, ecc. del resto lo stesso progetto Daylight Silence nasce per oltrepassare i limiti di spazio e tempo. Insomma avrete capito che stiamo parlando di un concept fantascientifico che va oltre il singolo disco, ma include la band stessa ed i suoi membri. Il sound del gruppo è un piacevole heavy metal classico, con una notevole attenzione per le melodie, qualche tocco progressive qua e là, nonché un flavour hard rockeggiante che rende l’ascolto più easy. Il disco è composto da 8 brani, di cui i primi 3 sono semplicemente strepitosi, ricchi di energia, frizzanti e davvero coinvolgenti. Purtroppo non tutti gli altri sono allo stesso livello; già la quarta traccia “Failing to the ground”, nonostante della parti vocali esaltanti, si dimostra leggermente troppo blanda. Forse la scelta della scaletta non è stata molto indovinata, dato che la parte centrale del lavoro è un po’ troppo lenta, ha poco ritmo ed energia e mostra pericolosamente il fianco alla noia (specie in “Making up my mind”). Sul finale l’album si riprende, con altre tracce interessanti come “Sleep” e soprattutto la title-track “Threshold of time”, in cui finalmente il batterista Mr. Wolf ci fa ascoltare un po’ di doppia-cassa. Le due chitarre sono le protagoniste nel sound della band, accompagnate molto bene dal basso; avrei preferito maggiore protagonismo della batteria, ma si tratta di gusti prettamente personali. Notevole per tutto il disco invece la prestazione vocale del Comandante Von Braun, singer a cui la natura ha donato una gran voce che sa utilizzare in maniera espressiva ed emozionante. Non so quando la cronosfera dei Daylight Silence tornerà nella nostro millennio per regalarci un nuovo disco, ma spero che sia tutto all’altezza dei pezzi migliori di questo “Threshold of time”, così da avere un prodotto più compatto e qualitativamente superiore. Trattandosi di un debut album, siamo già ad livelli più che positivi.

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