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La seconda parte dell'Odissea degli Imperious La seconda parte dell'Odissea degli Imperious

La seconda parte dell'Odissea degli Imperious

recensioni

gruppo
titolo
Tales Of Woe - The Journey Of Odysseus, Part II: From Hades To Ithaca
etichetta
Massacre Records
Anno

TRACKLIST:

1. Of Casualties (And The Further Way)

2. Sirens

3. The Isle Of The Solar God

4. At The Shores Of Ithaca

5. Scorn

6. Bloodbound - The Bow Of Odysseus

7. At The Olive Tree

 

FORMAZIONE: 

Sertorius - Lead Vocals, Bass Guitar, Orchestral Arrangements

Iluaar - Lead Guitars

Kalmesh - Rhythm Guitars, Vocals

 

DISCOGRAFIA:

2011 Varus

2017 Tales Of Woe - The Journey Of Odysseus, Part I: From Ilion To Hades

2017 Tales Of Woe - The Journey Of Odysseus, Part II: From Hades To Ithaca

opinioni autore

 
La seconda parte dell'Odissea degli Imperious 2018-05-17 14:50:08 Danilo Dardano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Danilo Dardano    17 Mag, 2018
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nonostante Tales Of Woe Part I e Part II dopo un ascolto sommario possano sembrare due dischi gemelli, questi presentano una grande quantità di differenze sul piano del carattere: mentre Part I esprime una grande energia, in Part II una fortissima malinconia pervade l'intero disco.

Infatti, il disco inizia in maniera decisamente più lenta, con un brano strumentale di ben sette minuti, seguito da Sirens, una canzone più breve e con la linea vocale affidata ad una voce femminile molto intensa (la voce delle sirene). Il sound complessivo è caratterizzato da una cura per i dettagli simile a quella avvertibile in Part I, ma si tratta di musica decisamente più melodica e malinconica, che lascia spazio ad un comparto solistico più sostanzioso, decisamente superiore al precedente, più intenso ed ispirato. Più sostanziose anche le parti melodiche: la chitarra classica e la sezione sinfonica acquisiscono un'importanza maggiore che enfatizza il carattere più sommesso di Part II. Sono più numerosi, e più netti, anche i cambi di dinamica: accade spesso che si passi da sezioni strumentali più morbide ad esplosioni sonore di chitarre distorte e doppia cassa accompagnate dalla voce growl.

In generale, questa seconda parte del concept si presenta come un disco sicuramente interessante, ma non cattura l'attenzione come il suo predecessore; specialmente il penultimo brano Bloodbound – The Bow Of Odysseus, dalla durata di ben 17 minuti (quasi un terzo di tutto il disco), nonostante non sia un brutto brano, risulta faticoso da ascoltare per esteso. La sensazione che lascia Part II è che sia un disco fin troppo dipendente dal precedente. Gli Imperious avrebbero indubbiamente potuto, e dovuto, fare di meglio.

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