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Il sound di Göteborg direttamente dal Bel Paese: i Disease Illusion ed il loro secondo full-length Il sound di Göteborg direttamente dal Bel Paese: i Disease Illusion ed il loro secondo full-length Hot

Il sound di Göteborg direttamente dal Bel Paese: i Disease Illusion ed il loro secondo full-length

recensioni

titolo
After The Storm (That Never Came)
etichetta
Buil2Kill Records
Anno

Tracklist:

  • For Hell Is Empty
  • Through The Fence
  • Red Wine Stained Cheek
  • No Hero
  • Ain't It Worthless
  • We Are Storm
  • The Gazer
  • New Order
Line-up:
  • Federico Venturi - Guitar
  • Alessandro Turco - Guitar
  • Davide Laugelli - Bass
  • Alessio Chierici - Drums
  • Joy Lazari - Vocals

opinioni autore

 
Il sound di Göteborg direttamente dal Bel Paese: i Disease Illusion ed il loro secondo full-length 2018-05-13 17:49:35 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    13 Mag, 2018
Ultimo aggiornamento: 13 Mag, 2018
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Finalmente dopo tanto tempo ho di nuovo tra le mani un album melodic death degno di questo nome e, come ciliegina sulla torta, la band è anche nostrana: signori, permettetemi di presentarvi i Disease Illusion ed il loro secondo capolavoro, "After The Storm".
I nostri amici bolognesi, con solo un album ed un Ep alle spalle ed un decennio di esperienza sulla scena metal, hanno tirato fuori un prodotto che potrebbe far impallidire band ben più famose, e lo affermo fieramente senza temere eventuali invettive! Con questa perla melodic death il quintetto ci ha portato il vero sound di Göteborg, quei riff che trasudano Dark Tranquillity ed At The Gates da tutti i pori, le sonorità che ci hanno fatto amare un genere che fa dell'intreccio delle chitarre la sua asse portante.
Volete un esempio? Benissimo, prendete l'opening " For Hell Is Empty" o la cattivissima "Red Wine Stained Cheek" e vi sembrerà di ascoltare le band sopracitate: un meraviglioso incrocio tra la parte più armoniosa e cristallina e quella più dura e malinconica del genere... un tripudio di vero melodic death, suonato come si deve e, soprattutto, di un'unicità disarmante. Si, esatto, ho detto unicità, quella cosa che fa prendere di diritto il voto massimo a questo "After The Storm": non si tratta, come potrebbe sembrare, di becera emulazione dei capostipiti svedesi, ma di un vero e proprio assimilare l'esperienza e l'anima delle band per poi creare un prodotto proprio.
C'è poco da dire, i Disease Illusion fanno centro sia dal punto di vista esecutivo, forte di una produzione magistrale, di volumi perfetti e di una voce terribilmente potente e piena, sia dal punto di vista emotivo. Raramente ho ascoltato dei riff che sapessero emozionarmi e trascinarmi in un turbinio di sensazioni diverse. Sinceramente non riesco a spiegarmi come abbiano fatto a tirare fuori una perla del genere in così poco tempo e con un grado di maturazione che solo band ben più longeve riescono a raggiungere. Dite la verità: a chi avete venduto l'anima per ottenere una simile capacità? I miei più sinceri complimenti ragazzi, "After The Storm" si piazza ad occhi chiusi nella mia classifica dei migliori album underground. Attendo con ansia il terzo lavoro!

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