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Prima del nuovo lavoro, i Sodomized Cadaver uniscono i primi due EP in un solo lavoro Prima del nuovo lavoro, i Sodomized Cadaver uniscono i primi due EP in un solo lavoro Hot

Prima del nuovo lavoro, i Sodomized Cadaver uniscono i primi due EP in un solo lavoro

recensioni

titolo
Verses of Vorarephilia
etichetta
Immortal Souls Productions
Anno

Recording Line Up : 
Raymond Packer - vocals, guitars 
Gavin Davies - drums 

Tracklist: 
1. Sodomized Intro [01:51] 
2. Cannibal Butcher [04:18] 
3. Torture [01:53] 
4. Tribunal Savagery [04:48] 
5. Visceral Shredder [01:14] 
6. Weapons of Mass Decomposition [01:59] 
7. Sodomized Outro [02:55] 
8. Skull Fracture Massacre [04:09] 
9. Half Dead Burial [02:29] 
10. Martyrdom [01:43] 
11. Vile Intercourse [02:28] 
12. Vampire of Dusseldorf [02:15] 
13. Rapid Guttural Disfigurement [02:20] 
14. Raped by Ebola [02:56] 

Running time: 37:18 

opinioni autore

 
Prima del nuovo lavoro, i Sodomized Cadaver uniscono i primi due EP in un solo lavoro 2018-03-12 19:58:49 Daniele Ogre
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    12 Marzo, 2018
Ultimo aggiornamento: 12 Marzo, 2018
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Formatisi nel 2013, i gallesi Sodomized Cadaver si sono imposti da subito come tra le più interessanti novità del panorama estremo europeo. Questo grazie a due EP di buona fattura, "Vorarephilia" e "Verses of Purtridity", che rivedono oggi insieme la luce in questo "Verses of Vorarephilia", disco prodotto da Immortal Souls Productions e che comprende, per l'appunto, i due EP sinora prodotti dalla band britannica. Un lavoro, questo in esame, che anticipa il nuovo cui i Sodomized Cadaver stanno lavorando attualmente: "Morbid Tales of Mutilation", questo sarà il titolo, vede anche dei massicci cambi di formazione, visto che del duo che ha registrato i due EP in questione è rimasto solo il batterista Gavin Davies, cui si sono aggiunti il nuovo cantante Ollie Jones (Desecration, Extreme Noise Terror), il bassista Charlie Rogers ed io rientrante chitarrista Ryan Thomas Howes, già cantante/chitarrista nei primi due anni di vita della band.

La band gallese è una di quelle per cui il detto "L'abito non fa il monaco" è azzeccatissimo. Chi non li conosce, vedendo il loro nome ed i titoli dei loro brani, si aspetterebbe la classica band Grindcore con brani iperveloci, cantato incomprensibile e tutti gli annessi e connessi. I Sodomized Cadaver, invece, non sono nulla di tutto questo: la loro proposta è un Death Metal estremamente tecnico e compatto, che molto deve soprattutto ai padri della frangia più tecnica del Brutal, i Suffocation. Apprezzabile è poi la plurivalenza di "Verses of Vorarephilia": avere i primi due lavori della band gallese in un solo colpo e, per chi ancora non li conoscesse, prendere confidenza con una band che nonostante sia in giro solamente da un lustro, ha decisamente qualcosa da dire nell'ambito del Death Metal del nostro Continente. Segno ne sono i brani che mi sento di segnalare: tra i primi sette - da "Vorarephilia" - la più lunga "Tribunal Savagery" col suo pesantissimo ed ossessivo mid-tempo e la violenta e velocissima strumentale "Visceral Shradder", mentre tra le rimanenti sette - da "Verses of Putridity" si segnalano soprattutto le prime tre: "Skull Fracture Massacre", "Half Dead Burial" e "Martyrdom". Da notare poi come in "Verses of Purtridity" le composizioni si siano fatte più scarne, essenziali, con una durata che mai raggiunge i tre minuti (la sola "Skull Fracture Massacre arriva a 4'09").

A breve questa macchina da guerra proveniente dalla Gran Bretagna sarà in Italia: il mio consiglio è quello di non mancare al massacro. Come detto, "Verses of Vorarephilia" è decisamente un buon modo per conoscere quest'interessantissima band e per prepararsi all'uscita di "Morbid Tales of Mutilation".

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