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Debutto interessante, con qualcosa da limare, per i romani Hybridized! Debutto interessante, con qualcosa da limare, per i romani Hybridized! Hot

Debutto interessante, con qualcosa da limare, per i romani Hybridized!

recensioni

titolo
Mental Connections
etichetta
Autoproduzione
Anno

TRACKLIST
-Living in A lie
-Subliminal Messages
- House of Nightmares


Vocals - Marco Patarca
Guitar - Fabrizio Valenti
Guitar - Andrea Scarinci
Bass - Emanuele Gazzellini
Drum - Fabio Mancinelli

opinioni autore

 
Debutto interessante, con qualcosa da limare, per i romani Hybridized! 2018-03-12 12:28:32 Graziano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Graziano    12 Marzo, 2018
Ultimo aggiornamento: 12 Marzo, 2018
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Oggi analizziamo gli Hybridized, giovane band romana che ha appena rilasciato in maniera autonoma il primo EP, "Mental Connections". La band si forma ufficialmente nel 2016 a Roma, per volontà di Fabio Mancinelli (Batteria) e Fabrizio Valenti (Chitarra Ritmica), ma l’idea prende corpo da molto lontano, sin da quando i due amici si conoscono in giovane età, collaborando durante gli anni in diversi progetti, ma nessuno dei quali aveva saputo interpretare la loro visione di sound. Finalmente nell'estate del 2016 decidono di formare una band che incarnasse appieno il loro concetto musicale, che attinge a piene mani le varianti thrash e groove del metal, prendendo come fonte d’ispirazione band che hanno fatto la storia del genere come: Pantera, Megadeth, Lamb of God, Slayer. Per dare corpo ai brani che si stavano piano piano formando, viene reclutato il bassista Emanuele Gazzellini, che bene si sposava con la forza richiesta dal genere. Successivamente era la volta del cantante. Ne sono stati provati diversi, tra noti e meno, ma nessuno li aveva convinti, fin quando non conoscono Marco Patarca, che soddisfaceva i requisiti di potenza espressi dal suo growl, ma che non disdegnava la vena melodica con un pulito coinvolgente. I temi dei brani non seguono un filo conduttore unico, ma sono presi principalmente da passioni comuni, pensieri e riflessioni sulla società e la vita in generale. Da questo deriva anche il nome scelto, Hybridized, che non ha un significato principale, ma riporta a varie tematiche, come la diversità dei gusti musicali dei membri del gruppo, l’evoluzione della società moderna in una prettamente tecnologica oppure il perfetto incastro delle sonorità create dalla band, come fossero ingranaggi di una macchina, perfettamente amalgamati tra
loro. La band nel 2017 si dedica anima e corpo alla composizione in vista della release del loro primo EP, ma capiscono che c’è bisogno di aggiungere un altro elemento che sapesse completare il lavoro fatto. La chitarra solista era indispensabile per raggiungere la perfezione ricercata, e dopo una lunga analisi e varie cacciate, trovano in Andrea Scarinci ciò che cercavano. Terminata la fase di composizione, a fine 2017, aiutati dalla Gagoze std., registrano i brani in vista della release dell’EP autoprodotto, Mental Connections, programmata per Marzo 2018. Il lavoro viene accompagnato dall’uscita del video di House of Nightmares.
Ci troviamo di fronte ad un EP Thrash/groove metal ben composto e prodotto bene per essere una autoproduzione. Dal punto di vista tecnico nulla da dire, se non congratularmi con i ragazzi per le capacità tecniche e per il songwriting ben strutturato e di buona fattura; c'è comunque ancora da lavorare, sia chiaro, ma niente di inequivocabilmente negativo; il mio consiglio è di lavorare di più sulle composizioni e sulle idee per ottenere una identità musicale ancora più pronunciata, perchè va detto che i ragazzi ne hanno già una ben definita, ma talvolta si riscontrano tantissime similitudini con gruppi più blasonati, cosa che può far bene all'inizio, ma è anche vero che così si può rimanere troppo ancorati al passato. L'EP di debutto dei nostri mostra una personalità musicale ragionata e definita, ma che a volte va perdendosi e che risulta anche un po’ appesantita da fronzoli e troppe similitudini con le bands che influenzano il loro sound. Vanno riconosciute comunque le loro doti tecniche di buon livello, come è di buon livello la proposta musicale che il gruppo cerca di portare avanti. Il consiglio per il futuro è di snellire il sound e soprattutto di andare al sodo in maniera più secca, in modo da sfruttare al massimo le proprie potenzialità.

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