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Gli Stormwolf hanno le potenzialità per far meglio Gli Stormwolf hanno le potenzialità per far meglio Hot

Gli Stormwolf hanno le potenzialità per far meglio

recensioni

gruppo
titolo
“Howling wrath”
etichetta
Red Cat Records
Anno

 

TRACKLIST:

01 The phoenix

02 Winter of the wolf

03 Marathon

04 Fear of the past

05 Swordwind

06 Lightcrusher

07 Thasaidon (Instrumental)

08 Soulblighter

09 All we are (Warlock cover)

10 One false move (Lizzy Borden cover)

11 Me against the world (Lizzy Borden cover)

 

 

LINE-UP:

Elena Ventura: Lead and backing vocals

Francesco Natale: Rhythm, lead and acoustic guitar, backing vocals

Francesco Gaetani: Bass

Dave “The brave” Passarelli: Rhythm and lead guitar, backing vocals

Tiziana “Titti” Cotella: Drums & percussions

opinioni autore

 
Gli Stormwolf hanno le potenzialità per far meglio 2018-03-05 17:53:54 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    05 Marzo, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Gli Stormwolf arrivano dalla Liguria e si sono formati nel 2014; dopo un album autoprodotto nel 2015 intitolato “Swordwind”, tagliano il traguardo della prima release ufficiale con questo “Howling wrath” edito dalla Red Cat Records. Sostanzialmente questo full-lenght non è altro che la riproposizione del disco precedente, con l’eccezione di tre nuovi pezzi (“The phoenix”, “Lightcrusher” e “Soulblighter”) e due cover differenti (spariscono quelle di Saxon e Loudness, sostituite da due dei Lizzy Borden). Chi conosce già il precedente full-lenght, quindi, sa già cosa aspettarsi; chi invece non ha mai sentito parlare prima degli Stormwolf deve sapere che la band suona un piacevole heavy metal old-style, con qualche richiamo hard-rock non proprio riuscito bene (“Marathon”, ma anche “Lightcrusher”) ed un pizzico di power di qualità (“Swordwind”), con una voce femminile. Ecco, due parole sento di doverle spendere sull’affascinante Elena Ventura: sia chiaro non è assolutamente male come cantante (ricorda vagamente Giorgia Gueglio dei Mastercastle), ma la trovo “poco metal”. Cerco di spiegarmi meglio: il suo approccio è fin troppo “morbido” e poco aggressivo, anche nelle parti in cui dovrebbe essere più cattiva (la splendida “Winter of the wolf”, ad esempio, sarebbe ancora migliore se avesse più grinta) sembra mancarle un po’ di attitudine... forse farebbe bene ad ascoltarsi un po’ la mitica Federica De Boni per migliorare la sua performance. Fortunatamente la parte strumentale ovvia alla carenza, mettendoci un’ottima prestazione, specie nelle parti soliste di chitarra (Francesco Natale, del resto, non mi sembra un novellino) e risollevando decisamente le sorti del disco. Tirando le somme, “Howling wrath” è un buon album che mette in mostra una band, gli Stormwolf, dalle buone potenzialità e che può sicuramente far meglio di così, magari indurendo un po’ l’approccio...

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