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I Blaspherion dovranno fare più di così per emergere dalla massa I Blaspherion dovranno fare più di così per emergere dalla massa

I Blaspherion dovranno fare più di così per emergere dalla massa

recensioni

titolo
Restus Corpus
etichetta
Autoproduzione
Anno

Line Up: 
Victor Marroquim - vocals 
Danilo Macedo de Lima - guitars 
Odailton de Araujo - bass 
Rafael Thédiga - drums 

Tracklist: 
1. Transmutação das Almas [01:30] 
2. Causa Mortis [02:52] 
3. Restus Corpus [02:31] 
4. Queime a Igreja [03:17] 

Running time: 10:10 

opinioni autore

 
I Blaspherion dovranno fare più di così per emergere dalla massa 2018-01-17 17:49:03 Daniele Ogre
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    17 Gennaio, 2018
Ultimo aggiornamento: 17 Gennaio, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Non è privo di difetti questo "Restus Corpus", nuovo lavoro della Death Metal band brasiliana Blaspherion. Il quartetto di Rio è stato attivo dapprima dal 2004 al 2006, periodo in cui fu realizzato il demo "Dead", prima di ritornare nel 2016 e rilanciarsi con questo EP che abbiamo in esame oggi. Un dischetto di una decina di minuti scarsi di Death Metal old school, suonato in maniera quasi minimale.

Formato di tre pezzi più intro (bruttina invero), "Restus Corpus" è un lavoro che bada al sodo: l'aggettivo "minimale" usato poco fa descrive infatti perfettamente l'operato dei Blaspherion; il loro è un Death diretto e sfrontato senza la minima concessione alla melodia, anzi i nostri mettono in campo tutti gli insegnamenti arrivati dal Death Metal dei 90's, con pregi e difetti. E i difetti sono da andare a ricercare in una produzione non proprio ottimale, con suoni spesso impastati e chitarre quasi zanzarose, ed un'esecuzione non spesso precisa; e questo è un peccato perché tutto sommato a risentirne sono proprio i pezzi, più di tutti "Queime a Igreja", soprattutto perché è comunque la canzone dal potenziale maggiore dell'EP. Ben poco d'altro c'è da aggiungere: togliendo l'intro, anche "Causa Mortis" e "Restus Corpus" non sono malvagi come pezzi, ma soffron degli stessi problemi del pezzo di chiusura.

Sommando i vari fattori, direi che "Restus Corpus" dei Blaspherion è un EP che si attesta poco sotto la sufficienza. Con una cura maggiore di piccoli dettagli esecutivi e una produzione migliore - ormai non serve più una produzione così grezza e sporca per suonare old school Death, non mi stancherò mai di ripeterlo -, questa band brasiliana potrebbe anche aver modo di dire la propria. Così com'è, siamo di fronte solo ad un'altra delle migliaia di bands della scena, senza la possibilità di emergere dalla massa.

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