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In Grind We Trust, One day In Fukushima non la mandano a dire! In Grind We Trust, One day In Fukushima non la mandano a dire!

In Grind We Trust, One day In Fukushima non la mandano a dire!

recensioni

titolo
One Day In Fukushima(DEMO)
etichetta
Autoproduzione
Anno

LINE UP:
VALERIO – VOCALS
FABRIZIO –LEAD GUITAR
VINCENZO: BASS GUITAR
COSIMO: DRUMS


tracklist
Toxifissione
Desomorfina
Sawney's Eyes
Gabbia Toracica
Automi
Stech Of Rotten
Spaventapasseri(feat Gux)
Bergoglio Fistful Of Sanctity

opinioni autore

 
In Grind We Trust, One day In Fukushima non la mandano a dire! 2018-01-14 00:07:21 Graziano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Graziano    14 Gennaio, 2018
Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio, 2018
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nuovo lavoro per i campani One Day In Fukushima che ci deliziano con una demo tagliente, senza un attimo di tregua. Sulla scia di gruppi come i nostrani Cripple Bastards, oppure nomi di spicco del genere quali Napalm Death, il complesso musicale salernitano di certo non la manda a dire a nessuno.
Prima di parlare del disco, due parole suglii One Day In Fukushima: il progetto nasce verso la fine dell'estate 2014 per opera di Fabrizio (Too Xigen, ex Shellshock) e Valerio (Too Xigen) e per la loro passione per le sonorità estreme. Nel novembre dello stesso anno i due ragazzi si ritrovano presso lo studio Kaspar House per incidere alcuni inediti (che saranno compresi nella futura demo). Poco dopo, entrano a far della line-up anche Francesco (Throes Of Perdition, ora nei Parodos) alla seconda chitarra e Vincenzo (Z.A.T., ex La Horde) al basso. Il gruppo riprende sonorità Grindcore, ma le influenze vengono anche da altri generi come il Death Metal, Punk/HC e Crust. Il gruppo ha preso parte ad alcuni lavori (uno split con più gruppi e varie compilation) e ha rilasciato la demo ad inizio giugno 2015, il tutto accompagnato dall'attività live. In settembre dello stesso anno Cosimo entra nel gruppo in qualità di batterista, sia in studio che live. Nel settembre 2016 Francesco decide di lasciare la band per dedicarsi maggiormente ai suoi progetti. Nello stesso mese la band entra in studio per registrare 3 brani di cui 2 faranno parte di uno split con Intravenous Poison, in uscita a breve, mentre un altro andrà a far parte di una compilation tributo ai Terrorizer, assieme a Misery Index, Haemorrage e Tu Carne. Attualmente, la band è al lavoro per la stesura di nuovi brani inediti, continuando comunque a suonare in giro, condividendo il palco con nomi più o meno conosciuti, ultimi fra tutti i Venomous Concept e Total Chaos.
Come da tradizione, ci troviamo di fronte a sfuriate chitarristiche al limite del "nichilistico", blast beat ultra veloci e ultra tecnici e canzoni dalla durate di massimo 2 minuti, con alcune durano anche 40 secondi (volendo abbondare in entrambi i casi). Quel che ne segue è un disco davvero di impatto e macina ossa da consumarsi fino al'ultimo grido e all'ultimo pogo. Avendoli conosciuti prima live che in studio posso dire che hanno una carica pazzesca e che la pulizia dello studio non fa rendere minimamente l'impatto di una band come questa. Tematiche non proprio originali a parte (che non costituiscono un punto di demerito sia chiaro), quello che traspare è un disco ben fatto, la produzione non ha grosse pecche (a parte la voce, a mio parere) ed è grezza al punto giusto, la sezione ritmica la fa assolutamente da padrona conferendo una "bellissima bruttezza" a questo disco. Chi mastica grind e simili, sa che non è il tipo di musica da produzione pulitina e credo che questa demo suoni come un disco grind debba suonare. Nessun difetto, quindi e ottime basi su cui lavorare; attendiamo il prossimo full length, ne vedremo assolutamente delle belle!
La killer track del disco è: Gabbia Toracica. Altra nota di demerito (che non intacca molto il giudizio finale) è quella delle linee pulite: un consiglio è di curare di più le clean vocals, anche lo stretto necessario (sulle harsh vocals invece nulla da dire, anzi molto molto curate e soddisfacenti), almeno curare intonazione ed evitare stonature evidenti. Consigliato per gli amanti del grind e non solo.

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