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L'ennesima compilation dei Tankard L'ennesima compilation dei Tankard

L'ennesima compilation dei Tankard

recensioni

gruppo
titolo
"Hymns for the drunk"
etichetta
AFM Records
Anno

 

TRACKLIST:

01 Rectifier

02 Need money for beer

03 New liver please!

04 Slipping from reality

05 Die with a beer in your hand

06 We're coming back

07 We still drink the old ways

08 The beauty and the beast

09 Metaltometal

10 Zombie attack

11 (Empty) Tankard

12 The morning after

13 Medley (Alcohol, Puke, Mon cheri, Wonderful life)

14 Octane warriors

15 Stay thirsty!

16 Time warp

17 Rules for fools

 

 

LINE-UP:

Andreas Geremia (vocals)

Andreas Gutjahr (guitar)

Frank Thorwarth (Bass)

Olaf Zissel (drums)

opinioni autore

 
L'ennesima compilation dei Tankard 2018-01-13 16:59:28 Ninni Cangiano
voto 
 
2.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    13 Gennaio, 2018
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Nell’ultimo decennio circa i Tankard hanno letteralmente inondato il mercato con numerose compilation, di cui questa “Hymns for the drunk” è la quarta; sull’utilità di questa pubblicazione, lasciatemi sollevare diverse perplessità, non tanto per la qualità dei pezzi inseriti, quanto soprattutto per il fatto che sembra la classica mossa per fare un po’ di soldi alle spalle dei fans. A parte queste considerazioni, parliamo di questa compilation, disponibile anche in vinile, pubblicata a 35 anni dalla creazione delle band, risalente all’ormai lontano 1982. Questo “best of” contiene 17 brani estratti dai dischi del periodo 2002/2010 in cui i Tankard erano sotto contratto con la AFM Records (che appunto ha pubblicato questa compilation), ragion per cui chi possiede già la discografia dei birromani tedeschi qui non avrà nulla di nuovo Ecco quindi che da “B-Day” del 2002 abbiamo le prime tre tracce; le successive tre sono estratte da “Beast in bourbon” del 2004; dalla 7 alla 9 le troviamo in “The beauty and the beer” del 2006; le mitiche “Zombie attack”, “(Empty) Tankard” e “The morning after” (tracce da 10 a 12) ed il medley alla traccia 13 erano presenti sulla compilation “Best case scenario: 25 years in beer” del 2007; da “Thirst” del 2008 ci sono le tracce 14 e 15; mentre le ultime due le possiamo ascoltare anche in “Vol(l)ume 14” del 2010, ultimo disco uscito con la AFM Records, prima del passaggio della band ad altra label. Come avrete capito, in questa compilation non c’è assolutamente nulla di nuovo, nulla che un fan dei Tankard non conosca già e molto probabilmente ha anche nella propria collezione di dischi... la domanda sorge spontanea: a cosa serve questa ennesima compilation? A voi l’ardua sentenza!

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