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MIDNIGHT SIN: Sleazy Made In Italy Pronto A Graffiare!! MIDNIGHT SIN: Sleazy Made In Italy Pronto A Graffiare!! Hot

MIDNIGHT SIN: Sleazy Made In Italy Pronto A Graffiare!!

recensioni

titolo
One Last Ride
etichetta
Scarlet Records
Anno

TRACKLIST:

Loaded Gun

Land Of The Freak

Game Over Fame

Send Me A Light

Never Say Never

The Maze

Plan B

Not Today

Born This Way

 

LINE UP:

Albert Fish: Voce

LeStar: Chitarra

Acey Guns: Basso

Dany Rake: Batteria

opinioni autore

 
MIDNIGHT SIN: Sleazy Made In Italy Pronto A Graffiare!! 2018-01-03 08:31:22 Luca Albarella
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Luca Albarella    03 Gennaio, 2018
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Territorio italico palesemente fucina di band e artisti che fanno del rock ‘n roll la loro ragione di vita ne è pieno ormai. Sostengo da tempo che queste sonorità in Italia hanno sempre avuto modo di covare in un underground che rifiutava la sola idea che una band italiana potesse produrre Hard Rock. I demo in cassette venivano cestinati o bistrattati e allora ci si fiondava su generi al tempo modaioli e dalla buona fruibilità discografica.Di conseguenza, le stesse etichette che oggi decidono di dare spazio all’Hard ‘n Heavy, (che abbia un taglio moderno o meno!! Nda) si fiondavano su progetti di power-epic sinfonico a volte veramente imbarazzanti o cloni malriusciti di una famosa band italiana. Fortunatamente da un po’ di anni ci si è accorti anche dei prodotti italiani; uno di questi è il progetto Midnight Sin che ritorna con il nuovo Full length “One Last Ride”.
“Loaded Gun” è un grande apripista Hard ‘n Heavy che dimostra le ottime peculiarità di una band che sa davvero il fatto suo. Ottimo riffing sul quale delle belle armonie vocali di facile presa riusciranno senza alcun dubbio a catturare l’attenzione fin dal primo ascolto. Se queste sono le premesse direi che siamo messi bene.
“Land Of The Freak” cambia completamente registro e si dirotta su un rock ‘n roll scanzonato, nulla di originale ma sicuramente ben fatto. La band pur non riscrivendo nulla di originale dimostra tuttavia di saperci fare; il loro Hard Rock è quadrato, convincente malgrado non abbia un occhio di riguardo per un sound moderno. La produzione di alto livello enfatizza naturalmente tutte le caratteristiche positive del platter.
“Game Over Fame” l’intro roboante di batteria lascia presagire a qualcosa di esplosivo. Ispirato, arrangiato come si conviene e ben prodotto dove il tutto è perfettamente bilanciato; il mio pezzo preferito al momento. Speriamo che il colpaccio possa materializzarsi, da troppo non mi sbilancio sul massimo dei voti.
“Send Me A Light” esprime tutto il meglio che la band riesce a dare su territori blueseggianti; il tutto trasuda passione e grande emotività in un cantato che in questo contesto riesce a esprimere il meglio di se.
“Never Say Never” è tirato e va dritto per dritto senza compromessi. Una scheggia impazzita di vecchio e sporco rock ‘n roll. Grande davvero anche la track in questione che riesce a far emergere attraverso un break centrale tutto il lato acido e malsano Midnight Sin. Una piacevolissima sorpresa si stanno rivelando questi quattro ragazzacci.
“The Maze” estremizza il lato più roccioso del sound Midnight Sin. Grande impatto e belle aperture vocali presenti nei chorus; necessita più di un ascolto per essere metabolizzato ma si tratta pur sempre di una traccia di buona fattura.
“Plan B” ritorna su lidi di un rock’n roll scanzonato; una party song che riesce a coinvolgermi solo in parte.In questo caso non mi sento di bocciare il tutto anche perché partiamo sempre dal presupposto che si tratta di un platter superiore alla media dal punto di vista della produzione e anche del songwriting. Direi in questo caso, promozione con riserva.
“Not Today” è granitica, possente ma al tempo stesso riesce ad essere anche aperta e melodica. Complice il riffing, il tutto mi rievoca i grandi Gotthard e dimostra di essere uno dei migliori episodi del lotto. Riuscita sotto tutti i punti di vista. Anche il lavoro fatto sulle chitarre soliste è di ottima fattura; melodia e perizia tecnica perfettamente bilanciate.
“Born This Way” in chiusura ritorna su lidi rock ‘n roll – sleazy. Carina e di facile presa. Compensa discretamente la mancanza assoluta di ballad di cui mi aspettavo almeno in coda la presenza, se non altro per dar respiro all’intero lavoro.
In Conclusione: Un lavoro che nel 2018 ormai si pone come prodotto esclusivo per fanatici appassionati di un Hard Rock/sleazy che fondamentalmente non morirà mai. Le band italiane da un po’ di anni dimostrano di sapersela giocare senza grossi problemi con le troppo coccolate e osannate band estere, personalmente gli darei una chance; in bocca al lupo ragazzi!!



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