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Oltre la sola immagine: musicalmente, i Gwar hanno ancora molto da dire Oltre la sola immagine: musicalmente, i Gwar hanno ancora molto da dire Hot

Oltre la sola immagine: musicalmente, i Gwar hanno ancora molto da dire

recensioni

gruppo
titolo
The Blood of the Gods
etichetta
Metal Blade Records
Anno

Line Up: 
Blothar - vocals, bass 
Pustulus Maximus - guitars 
BalSac, the Jaws of Death - guitars 
Beefcake the Mighty - bass 
Jizmak Da Gusha - drums 

Tracklist: 
1. War on GWAR [07:21] 
2. Viking Death Machine [04:16] 
3. El Presidente [04:21] 
4. I'll be your Monster [03:09] 
5. Auroch [04:05] 
6. Swarm [04:33] 
7. The Sordid Soliloquy of Sawborg Destructo [04:07] 
8. Death to Dickie Dunkin' [03:39] 
9. Crushed by the Cross [03:57] 
10. Fuck this Place [05:08] 
11. Phantom Limb [06:10] 
12. If you Want Blood (You Got it) [05:05] 

Running time: 55:51 

opinioni autore

 
Oltre la sola immagine: musicalmente, i Gwar hanno ancora molto da dire 2018-01-02 15:19:02 Daniele Ogre
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    02 Gennaio, 2018
Ultimo aggiornamento: 02 Gennaio, 2018
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Recensire un disco dei Gwar non è mai cosa semplice ed il motivo è presto detto: la band americana è famosa essenzialmente per come i musicisti si presentano, con i loro sobrissimi costumi di scena che catalizzano l'attenzione, volenti o nolenti e questo porta a far passare la musica come un contorno nell'insieme dello spettacolo anziché l'elemento principale. Quando si ascolta - e come in questo caso si recensisce - un album dei Gwar, necessariamente bisogna scindere le due cose, viso che qui a parlare è solo la musica.

Un discorso che porta a un'altra riflessione: chissà che cosa sarebbe stato dei Gwar se non avessero mai usato i loro costumi. Perché diciamocelo: tutti noi sappiamo chi sono i Gwar, ma quanti poi li hanno ascoltati? Eppure sul piano musicale i Gwar non avranno inventato assolutamente nulla, ma sono sempre stati una band onesta, che all'immaginario carnevalesco, ai loro esagerati trucchi, all'enorme vena porno-satirica, hanno sempre offerto una produzione musicale... beh, onesta, per l'appunto! Fatta magari eccezione per i bruttissimi "Carnival of Chaos" e "We Kill Everything", che sono stati fortunatamente seguiti da quello che, per il sottoscritto almeno, è ad oggi ancora il miglior album di questi pazzoidi provenienti da Richmond, "Violence has Arrived".
E sempre musicalmente onesta è la proposta dei Gwar in questo "The Blood of the Gods", quattordicesimo album per la band, primo dopo la morte del cantante e fondatore Oderus Urungus. Chiamato a non farlo rimpiangere è arrivato Blothar: che ci riesca o meno solo il tempo ce lo dirà, ma per ora il suo l'ha fatto. "The Blood of the Gods" è un album niente male, in cui come sempre i Gwar si muovono senza problemi attraverso vari generi, senza che si subisca un calo in termini qualitativi. E così ci ritroviamo con il purissimo Hard Rock di "I'll be your Monster" e della tremendamente catchy "El Presidente" - chissà per chi sarà mai questa canzone? -, passando per le aperture quasi epiche dell'opener "War on GWAR" o la semi-ballad "Phantom Limb" (gran belle liriche, tra l'altro), fino ai momenti in cui la band decide di scatenarsi con le martellanti "Auroch" e "Crushed by the Cross", nelle quali i nostri decidono di approdare sui lidi del Thrash/Crossover. O anche il mix Hard Rock/Thrash di "Fuck This Place", che è probabilmente il pezzo più coinvolgente del disco.

Bisogna ascoltare i Gwar senza pregiudizi di sorta. Sì, loro sono famosi soprattutto per l'immagine, ma sul piano musicale dopo oltre 30 anni di carriera hanno ancora più qualcosa da dire loro che non si prendono e non si prenderanno mai sul serio, rispetto a gruppi più giovani, anche di molto, che la prendono forse anche fin troppo seriamente. "The Blood of the Gods" è un album coinvolgente, divertente da ascoltare tanto da non far nemmeno pesare gli oltre 50 minuti di durata. Non era facile ripartire dopo la morte del proprio leader, ma loro l'hanno fatto e non possiamo che esserne contenti, per cui: lunga vita ai Gwar!

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