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Altra ristampa in formato Tape targata Krucyator Productions: il primo album dei Paroxsihzem Altra ristampa in formato Tape targata Krucyator Productions: il primo album dei Paroxsihzem

Altra ristampa in formato Tape targata Krucyator Productions: il primo album dei Paroxsihzem

recensioni

titolo
Paroxsihzem
etichetta
Krucyator Productions
Anno

Album Line Up: 
Krag - vocals 
Impugnor - guitars, bass 
Frog - drums (session) 

Tracklist: 
1. Intro [02:58] 
2. Vanya [04:42] 
3. Nausea [03:56] 
4. Deindividuation [05:46] 
5. Godot [05:36] 
6. Tsirhcitna Eht [05:20] 
7. Aokigahara [08:49] 

Running time: 37:07 

La ristampa è in formato Tape, limitata a 100 copia

opinioni autore

 
Altra ristampa in formato Tape targata Krucyator Productions: il primo album dei Paroxsihzem 2017-12-13 17:05:29 Daniele Ogre
voto 
 
2.0
Opinione inserita da Daniele Ogre    13 Dicembre, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Fondati una decina d'anni fa in quel di Toronto, i Paroxsihzem sono una Death/Black band con all'attivo un paio di demo, un EP ed un album. Proprio quest'ultimo, dal titolo eponimo, è stato appena ristampato in formato Tape dalla francese Krucyator Productions. E praticamente da qui in avanti potrei fare copia/incolla della recensione dei connazionali Auroch, altra bansd canadese il cui primo album è stato ristampato nello stesso formato dalla label transalpina.

Seriamente, c'è poco da dire di questa ristampa di diverso da quanto scritto non meno di 24 ore fa. Con l'aggravante che fino ad ora i Paroxsihzem hanno rilasciato un solo album, quindi sostanzialmente l'uscita della suddetta ristampa è giusto solo per i collezionisti di questo formato "old school". La band, comunque sia, è dedita ad un Death/Black estremamente violento ed aggressivo, fatto di riff taglienti e sezione ritmica martellante: niente di nuovo sotto al sole dunque; la produzione, purtroppo, non è delle migliori, col risultato che spesso si sente un'accozzaglia di suoni indistinti, specie per quel che riguarda la batteria e, in alcuni punti, la voce. Arrivato alla fine dell'ascolto, "Paroxsihzem" non mi ha lasciato praticamente nulla: un disco Death/Black come migliaia di altri, con i suoi spunti interessanti, ma che comunque non restano memorabili, cosa che non spinge a premere di nuovo il tasto PLAY così velocemente.

Insomma, un'uscita non memorabile ed una ristampa la cui utilità lascia il tempo che trova. Giusto qualche collezionista potrebbe interessato per via del formato, ma "Paroxsihzem" resta comunque un album che quasi non lascia traccia.

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