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Un lavoro noioso quello dei finlandesi Devil Creations Un lavoro noioso quello dei finlandesi Devil Creations

Un lavoro noioso quello dei finlandesi Devil Creations

recensioni

titolo
Hell's Exit
etichetta
Autoproduzione
Anno

Tracklist:

  • Waking Up In Hell
  • God Unbless You!
  • Freak In Your Eyes
  • Braggart's Fall
  • Maximum Distortion
  • Animal Side
  • Conquer And Consume
  • Hell's Exit
Line-up:
  • Finni - Bass
  • Pikka - Drums
  • Kylätie - vocals/guitar
  • Moilanen -  Guitar

opinioni autore

 
Un lavoro noioso quello dei finlandesi Devil Creations 2017-12-13 17:02:12 Luigi Macera Mascitelli
voto 
 
2.0
Opinione inserita da Luigi Macera Mascitelli    13 Dicembre, 2017
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I finlandesi Devil Creation hanno partorito il loro terzo album, "Hell's Exit", il quale, purtroppo, non ha soddisfatto molto le mie aspettative. Da amante del thrash e dell' heavy vecchia scuola, mi sarei aspettato un lavoro con i fiocchi che sapesse prendermi a pedate e che, contemporaneamente, mi regalasse un momento di pura epicità. Ma, ahimè, ciò non è stato e la causa va ricercata nell'eccessiva monotonia dei brani e nel conseguente senso di noia a cui l'ascoltatore va inesorabilmente incontro: credetemi se vi dico che è stato molto faticoso per me andare avanti nell'ascolto e, tra uno sbadiglio e l'altro, ho dovuto sforzarmi per evitare di distrarmi. In generale questo "Hell's Exit" ha il grande difetto di non entusiasmare, di avere un ritmo estremamente cadenzato (quando un brano sembra stia per decollare ecco che il tutto va di nuovo in piano, e così via per le varie tracce), un sound piatto ogni tanto smosso da degli assoli molto ben eseguiti e da alcuni riff davvero niente male.
Qualche elogio va fatto a "God Unbless You!", forse l'unico pezzo in cui i Devil Creation hanno messo davvero l'acceleratore regalandoci un brano di tutto rispetto fatto di riff martellanti e veloci... l'unica onda in un mare piatto. Altrettanto buona, ma che certo non spicca per grinta, è l'omonima ballad strumentale "Hell's Exit", la quale mi ha fatto nascere un interrogativo non indifferente: perché scrivere una canzone di oltre dieci minuti se per i primi quattro e mezzo la traccia fila, ed è anche amabile, e poi per i restanti sei incombe un terribile piattume noioso che, personalmente, sono stato quasi costretto a skippare? Consiglio vivamente ai nostri amici finlandesi di mettersi di impegno per trovare una soluzione che possa offrire all'ascoltatore qualcosa di vibrante, di fresco e di movimentato.

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