A+ A A-
 

Female fronted melodic metal con i brasiliani Vienna Female fronted melodic metal con i brasiliani Vienna Hot

Female fronted melodic metal con i brasiliani Vienna

recensioni

gruppo
titolo
“Earthquakes to Rearrange”
etichetta
Autoproduzione
Anno

 

TRACKLIST:

1.      Mistakes

2.      Temptation

3.      Be

4.      Together

5.      Vienna

6.      E.G.O.

7.      Lie (Dream Theater Version)

8.      Be (Radio Edition)

 

 

 

LINE-UP:

Patricia Fernanda – Vocals

Marlon Martins – Bass

Misael Avelar – Guitars

Manfredo Savassi: Drums

Tiago Salgado - Keyboards

opinioni autore

 
Female fronted melodic metal con i brasiliani Vienna 2017-12-11 18:35:42 Ninni Cangiano
voto 
 
2.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    11 Dicembre, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Una maschera del carnevale veneziano campeggia sulla copertina di “Earthquakes to Rearrange”, debut album del gruppo brasiliano (di Belo Horizonte) denominato Vienna. Ma cosa ci fa un richiamo al carnevale veneziano su un disco di una band brasiliana chiamata con il nome di una città austriaca? Sostanzialmente nulla, se non per il fascino misterioso che da sempre hanno queste maschere. Se quindi speravate in qualche richiamo neo-classico, qualcosa che si rifacesse ai mitici Rondò Veneziano o alla musica barocca, sappiate che siete lontani anni luce. I Vienna infatti suonano un canonico melodic power, con qualche richiamo prog ed una voce femminile. Detta sinceramente, mi è dispiaciuto, perchè speravo in un po’ di barocchismi, vista la copertina ed il nome della band. Ma veniamo al sound della band. Come detto il gruppo brasiliano suona un power melodico in cui lo strumento principale è la chitarra del talentuoso Misael Avelar che sfoggia assoli in quantità industriale, ben sostenuto dalle tastiere e dal basso del leader e fondatore della band Marlon Martins; c’è poi la batteria che non sempre si lascia andare in ritmiche sostenute e forse potrebbe fare di più, per rendere più frizzante la proposta musicale. Due parole sulla singer Patricia Fernanda; non ho nulla contro le donne cantanti, anzi alcune le adoro! Purtroppo, però, questa singer non mi ha entusiasmato, né colpito in senso negativo; sia chiaro, non è male come cantante (ho ascoltato molto, ma molto di peggio!), ma manca di grinta ed energia ed è fin troppo mielosa ed, in questo, di certo non aiuta il sound iper-melodico della band. Cantanti così, tra le tante, troppe female fronted bands ne abbiamo ascoltate a bizzeffe e, mi dispiace per Patricia Fernanda, ma il rischio di passare inosservata ed essere etichettata come una tra le tante è molto forte. A ciò si aggiungono le solite, ormai scontate, backing vocals in growling che non servono praticamente a niente in brani così poco energici. Un altro particolare che non mi ha convinto in questo disco è individuabile nell’eccessiva lunghezza di buona parte dei pezzi che probabilmente sarebbero stati efficaci con qualche sforbiciata di un paio di minuti ciascuno. Il pezzo che mi ha convinto di più è “Vienna” che, logicamente, è il più breve ed anche il più frizzante e ritmato del disco; un brano che forse si perde in troppi assoli chitarra/tastiera, ma che tutto sommato non dispiace per niente. Per il resto, manca quella hit che valga da sola l’acquisto del disco e possa risollevarne le sorti. Credo, infatti, che i Vienna debbano fare maggiore attenzione alla costruzione dei singoli pezzi, evitando di perdersi in inutili sfoggi di perizia tecnica, ma cercare di essere più efficaci ed energici. Il talento c’è ed è evidente, bisogna cercare una strada più efficace e personale e sono sicuro che presto sentiremo parlare molto bene dei Vienna; al momento “Earthquakes to Rearrange” non è in grado di strappare la sufficienza.

Trovi utile questa opinione? 
00
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Una raccolta del materiale 2013-2015 per i canadesi Human Compost
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Angerot ed il culto dell'Old School Swedish Death
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Discreto esordio per i greci Sense Of Fear
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Burden Of Grief: la formula perfetta per l'album perfetto
Valutazione Autore
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Gli Emerald Sun ed il loro piacevole power metal
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Arkheth, un nome da tenere in considerazione per il futuro!
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Dagli States lo spietato Blackened Death dei Blood of the Wolf
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un post grunge/rock gotico e malinconico per i Thelema
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
SPLENDIDO DEBUTTO PER I MILANESI SLABBER!
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un hard rock maturo, ben composto e suonato con i Rhino Proof
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un tuffo negli Eighties con i Groupie High School
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla