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Una nuova leva della scena Death maltese alza la testa: ottimo l'EP dei Bound to Prevail Una nuova leva della scena Death maltese alza la testa: ottimo l'EP dei Bound to Prevail Hot

Una nuova leva della scena Death maltese alza la testa: ottimo l'EP dei Bound to Prevail

recensioni

titolo
Omen of Iniquity
etichetta
Autoproduzione
Anno

Line Up:
Alan 'zZazZu' Briffa - Vocals
Tyrone Mifsud - Guitars
Jean Vella - Guitars
Chris Borg - Bass
Mark Farrugia Sant'Angelo – Drums 

Tracklist: 
1. Survival of the Sickest [05:14] 
2. The Throne where Gods Bleed [05:40] 
3. Aeons of Carnage [07:36] 
4. Contorted Divergence [04:25] 
5. Irreverent Progeny [06:22] 

Running time: 29:17 

opinioni autore

 
Una nuova leva della scena Death maltese alza la testa: ottimo l'EP dei Bound to Prevail 2017-12-07 17:39:21 Daniele Ogre
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Daniele Ogre    07 Dicembre, 2017
Ultimo aggiornamento: 07 Dicembre, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Formatisi nel 2014, i maltesi Bound to Prevail sono riusciti in poco tempo a farsi un certo nome nella scena underground estrema della loro nazione, grazie al loro Death Metal potente e dall'elevatissimo tasso tecnico, doti che li han portati a condividere già il palco con dei pesi massimi della scena Death mondiale come Suffocation, Cryptopsy, Entombed A.D., Vader ed i nostri Fleshgod Apocalypse. L'autoprodotto "Omen of Iniquity" è il secondo lavoro per i deathsters maltesi, dopo un demo eponimo: un EP formato da cinque tracce che permette ai nostri di farsi finalmente conoscere dal grande pubblico.

Ed è, se così vogliamo dire, un'entrata in grande stile quella dei Bound to Prevail. In nemmeno mezz'ora di durata dell'EP, il quintetto mostra fieramente i muscoli, sfornando una prestazione mostruosa sia sul piano della tecnica che su quello dell'impatto. E' un Death Metal brutale, quello dei BtP, ma che al contempo prende a piene mani quel che è il sound del Technical Death moderno, fatto anche di sapienti inserti melodici, che come sempre danno più respiro a composizioni fatte per lo più di blast beats forsennati e riffingworks assassini. Emblematico in questo caso è il solo di "The Throne where Gods Bleed", tanto per fare un esempio. Il sepolcrale growl di Alan Briffa è la ciliegina sulla torta su di un sound monolitico, compatto, che ha la fortuna di esser coadiuvato da una produzione ottima che riesce a far risaltare tutto, per un EP che non ha assolutamente nulla fuori posto, finanche l'inquietante quanto bella cover.

Fino ad ora, le terre maltesi sono state sinonimo di Abysmal Torment e Beheaded. Pezzi come "Aeons of Carnage" e "Survival of the Sickest" ci fanno capire come, probabilmente in un periodo anche molto breve, ci sarà una terza potenza nella scena Death di Malta. Per quanto mi riguarda, "Omen of Iniquity" è la prova di come i Bound to Prevail siano dei predestinati: sentiremo ancora parlare di questi ragazzi. E molto, anche. Non mi stupirei, anzi, di vederli presto sotto Unique Leader o qualcun'altra delle grandi label Death Metal.

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