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Vice: un ritorno trascurabile in un panorama fin troppo battuto al momento Vice: un ritorno trascurabile in un panorama fin troppo battuto al momento

Vice: un ritorno trascurabile in un panorama fin troppo battuto al momento

recensioni

gruppo
titolo
Veni Vidi Vice
etichetta
Pride & Joy Music
Anno

Track list: 1. Hot Summer Night Party, 2. Dirty Mind, 3. Where Do I Belong (Album Mix), 4. You Bother, 5.Only Love Can Heal The World, 6. Open Eyes, 7. The Joker, 8. Turn It Up, 9. Not What It Seems, 10. My Way, 11. Where Do I Belong (Jungle Mix)

 

Line-up: Mario “Mitch” Michel (Vocals), Chris “Yps” Limburg (Guitars),

 

Martin “El Bajo” Dreher (Bass), Pete “Pepsi” Lautenschlager (Drums)

opinioni autore

 
Vice: un ritorno trascurabile in un panorama fin troppo battuto al momento 2017-11-13 11:57:31 Federico Orano
voto 
 
2.0
Opinione inserita da Federico Orano    13 Novembre, 2017
Ultimo aggiornamento: 13 Novembre, 2017
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Hard rock made in Germany con i Vice; la band fondata verso la fine degli 80's torna così dopo 30 anni.

Se gli esordi furono positivi per il quintetto (ora quartetto) teutonico, con due dischi come Made For Pleasure (1988) e Second Excess (1990), non si può proprio dire lo stesso con questo ritorno sulle scene. Non che “Veni Vidi Vice” sia un brutto disco, per carità; ma si percepisce già dai primi ascolti di avere di fronte un lavoro fin troppo banale e scolastico. Qualche pezzo funziona, come la iper catchy “Dirty mind”, ma in generale la tracklist mostra più di qualche cedimento. Anche la prestazione del singer Mario “Mitch” Michel convince poco, peccando molto in espressività. Il party rock di “The joker”, la carica hard rock di “Hot Summer Night Party”, la moderna e tutt'altro che riuscita “Turn It Up”, sono tutte songs fin troppo prevedibili.

Un disco trascurabile in un panorama fin troppo battuto al momento. Sarà per la prossima Vice!

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