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Il secondo album del progetto solista di Filippo Tezza Il secondo album del progetto solista di Filippo Tezza Hot

Il secondo album del progetto solista di Filippo Tezza

recensioni

gruppo
titolo
“A shelter from existence”
etichetta
Autoproduzione
Anno

 

TRACKLIST:

01 – The dawn of deliverance (intro)

02 – Nailed to my dreams

03 – A new dimension

04 – Gates to worlds unknown

05 – Gleams of glory

06 – Across the sky

07 – The shelter

08 – Rise and fall

09 – Of life and death opera

 

 

LINE UP:

Filippo Tezza – all Guitars, Vocals, Bass, Keyboards, Programming.

 

SPECIAL GUESTS:

Davide Baldelli – Keyboard solos (tracks #02 #05 #06).

Michele Olmi – Drums

opinioni autore

 
Il secondo album del progetto solista di Filippo Tezza 2017-08-17 20:48:55 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    17 Agosto, 2017
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Avevo conosciuto ed apprezzato Filippo Tezza qualche mese fa, quando avevo recensito il nuovo disco dei Concordea, di cui l’artista veronese è stato singer; proprio a seguito di quella recensione, mi ritrovo adesso all’ascolto dell’album intitolato “A shelter from existence”, secondo capitolo del progetto personale denominato “Tezza F”. Accanto al vocalist veronese, che si occupa anche di suonare basso, chitarre e tastiere, troviamo il grande Michele Olmi alla batteria, nonché Davide Baldelli che cura alcune parti di tastiera su tre pezzi dell’album. Lo stile di questo progetto è un power metal molto teatrale ed elegante, tutt’altro che easy, ma anzi alquanto complesso da ascoltare, forse anche per la durata a volte eccessiva degli 8 pezzi (+ la consueta inutile intro), che porta il totale dell’album ad oltre un’ora di musica. Sarà una mia fissazione, ma trovo che le lunghe durate nei brani sono spesso un’arma a doppio taglio e sarebbe molto meglio concentrarsi sull’essenziale, senza lasciarsi andare ad inutili orpelli di contorno. Passi per la suite finale “Of life and death opera” (oltre ¼ d’ora), ma credo che alcuni brani avrebbero avuto un impatto migliore se fossero durati un paio di minuti in meno; mi riferisco ad esempio ad “A new dimension” (oltre 8 minuti) ed ad “Across the sky” (7 minuti e mezzo). A parte questo dettaglio, principalmente legato ad un mio punto di vista, non mi hanno convinto molto nemmeno le parti in growling, forse un pochino ingombranti (e si ritorna, ad esempio, su “A new dimension”), anche se immagino possano essere funzionali alla teatralità dell’opera. Terminato di evidenziare le ombre di questo lavoro, passiamo alle luci. E’ indubbio che alcuni pezzi funzionino a meraviglia; “Nailed to my dreams” e soprattutto “Gates to worlds unknown” manderanno in visibilio tutti i fans del power metal melodico di scuola italiana, avendo praticamente tutto quello che serve al loro funzionamento ottimale: melodie di gran gusto, ottime parti soliste, ritmiche frizzanti e mai monotone (ma si sa che Olmi è un gran batterista!) e su tutto un cantato pulito ed espressivo. Anche “Gleams of glory” (con un inizio abbastanza epico) e la velocissima “Rise and fall” si muovono su queste coordinate e risultano decisamente gradevoli. Altrettanto piacevole è anche la romantica “The shelter”. Cos’altro aggiungere? “A shelter from existence” di Filippo Tezza è un buon disco di power metal, forse non avrà una copertina esaltante e qualcosa poteva essere migliorato, ma si lascia ascoltare tutto sommato in maniera soddisfacente ed è registrato in modo impeccabile, nonostante l’artista veronese non abbia una label alle spalle. Trattandosi di un’autoproduzione, mi risulta che non sia disponibile il cd fisico (che peccato!), ma venga purtroppo diffuso solamente in via digitale.

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