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I Dimonra e la poliedricità I Dimonra e la poliedricità Hot

I Dimonra e la poliedricità

recensioni

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titolo
"Violent paranoia"
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Anno

 

TRACKLIST:

1.      Violent paranoia

2.      Sick?

3.      Flash mob

 

 

LINE-UP:

XV (basso, composizione e programmazione)

Hale (chitarra),

Chance (batteria)

Memori (voce, composizione, testi)

opinioni autore

 
I Dimonra e la poliedricità 2017-05-01 12:54:31 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    01 Mag, 2017
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Dimonra è il nome di una band milanese, formatasi nel 2016 per iniziativa del bassista XV, molto prolifica, dato che questo “Violent paranoia” di cui parleremo è già il secondo lavoro, dopo un primo EP intitolato “Evil”, uscito a novembre scorso, a me sconosciuto. Il genere suonato dalla band è di difficile classificazione, essendo un mix di differenti sonorità, dal più classico heavy, all’electro, passando per gothic, dark ed alternative; a voler per forza dare una classificazione potrei definirlo una sorta di “alternative gothic”, ma resta comunque una dicitura calzante solo in parte. Se la voce della cantante Memori, infatti, potrebbe essere simile ad altre esponenti del female fronted metal, sicuramente non sfigurerebbe in una band più tipicamente gothic, alla Lacuna Coil degli esordi per intenderci. Il basso del leader XV, spesso e volentieri piacevolmente slappato, regala atmosfere anche cupe, sicuramente inconsuete. La chitarra di Chance non è protagonista come mi piacerebbe (è poco “heavy”, se mi passate il termine) e spesso degrada verso territori più consoni alla dark-wave facendo pensare allo stile di Daniel Ash dei mitici Bauhaus. Il batterista Chance fa il suo compito egregiamente senza però mai essere particolare protagonista, come invece credo sia necessario. Fra i tre pezzi, per me che sono un vecchio metallaro, credo che sicuramente “Violent paranoia” sia la migliore (anche quella in cui la batteria “pesta” maggiormente), grazie ad un ritmo frizzante, a splendide parti di basso ed a chitarre più ricche di groove che ci concedono anche un discreto assolo. La successiva “Sick?” è, invece, meno metal e più alternative e, di conseguenza, quella che mi ha meno impressionato, troppo blanda e “modern” per i miei gusti. Chiude il lavoro “Flash mob”, il brano più vicino a sonorità dark gothic che mette in mostra l’ennesimo volto differente di questa band. Cosa aggiungere ancora? I Dimonra sono indubbiamente poliedrici e questo “Violent paranoia” con tre pezzi completamente differenti l’uno dall’altro lo dimostra ampiamente; non so però quanto questa eterogeneità possa essere una qualità o uno svantaggio... di certo questi quattro ragazzi ci sanno fare ed hanno buone potenzialità, staremo a vedere cosa riserverà loro il futuro....

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