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Technical groove metal di grande impatto ma alquanto scontato in questo debutto degli Underdamped System. Technical groove metal di grande impatto ma alquanto scontato in questo debutto degli Underdamped System. Hot

Technical groove metal di grande impatto ma alquanto scontato in questo debutto degli Underdamped System.

recensioni

titolo
Phantom Pain
etichetta
Metal Scrap Records
Anno

Line up:

David – drums

Jaca – guitar

Marcin – guitar

Radek – bass

Kamil - vocals

 

Tracklist:

  1. Phantom
  2. Prophecy
  3. Abyssus
  4. Legacy
  5. Coffin (Lid Encryption)
  6. Device
  7. Wrath
  8. Exile
  9. Pain

opinioni autore

 
Technical groove metal di grande impatto ma alquanto scontato in questo debutto degli Underdamped System. 2017-03-23 19:34:35 Virgilio
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Virgilio    23 Marzo, 2017
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Gli Underdamped System si formano nel 2008, ma solo nel 2016 viene pubblicato il loro album di debutto, intitolato “Phantom Pain”. Superata la solita intro inutile, si erge subito un muro sonoro che lascia intendere come la band polacca opti per uno stile parecchio aggressivo e carico di groove: parliamo di un thrash/deathcore tecnico, con influenze che provengono dai vari Gojira, Decapitated, Neurosis, Deftones, Dillinger Escape Plane, Meshuggah, Pantera, giusto per indicare alcune tra le principali fonti d’ispirazione degli Underdamped System. I brani sono dunque di grande impatto e caratterizzati da riff decisi, inframmezzati talvolta da fugaci intermezzi più introspettivi, che mettono maggiormente in evidenza l’aspetto più tecnico della band. Bisogna pur dire, tuttavia, che in qualche modo le tracce tendono ad essere un po’ ripetitive, tanto che qualche volta si fa persino fatica a distinguere quando finisca un brano ed inizi un altro, così come questi sembrano seguire degli schemi ben precisi, che li rendono alquanto scontati. Insomma, prese singolarmente, le tracce riescono a colpire e ad essere trascinanti, ma nel suo insieme, l’album finisce per essere piuttosto prevedibile, se non addirittura noioso, specie dopo ripetuti ascolti. “Phantom Pain” in fondo non è dunque un disco da buttare e la band fa anche ascoltare alcune cose interessanti, specie sotto il profilo esecutivo, però sarebbe opportuno per il futuro qualche sforzo in più, quanto meno a livello compositivo.

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