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Gabriele Bellini tra acustica e tecnica. Gabriele Bellini tra acustica e tecnica. Hot

Gabriele Bellini tra acustica e tecnica.

recensioni

titolo
“Acoustic Spaces”
etichetta
QuaRock records
Anno

 

  1 – Season Zero

  2 – Awakenings

  3 – Squisio!

  4 – Remake The Renaissance – feat. Michel Agostini

  5 – Order’N’Disorder

  6 – Terraforming

  7 – Relativity - feat. Michel Agostini

  8 – Forward To Skip

  9 – Dynamic Day

10 – Skyland - feat. Michel Agostini / Claire Briant Nesti

opinioni autore

 
Gabriele Bellini tra acustica e tecnica. 2017-03-19 12:31:53 Corrado Franceschini
voto 
 
4.0
Opinione inserita da Corrado Franceschini    19 Marzo, 2017
Ultimo aggiornamento: 19 Marzo, 2017
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Intendo scusarmi personalmente con Gabriele Bellini per il forte ritardo con il quale arriva questa recensione. “Acoustic Spaces” infatti, è uscito nel luglio 2015 e, nel frattempo, il chitarrista ha messo molta carne al fuoco sia con la sua etichetta QuaRock Records che con la vecchia e nuova formazione degli Hyaena. “Acoustic Spaces” è un album atipico perché, come si intuisce dal titolo, lascia spazio alla fantasia chitarristica di Gabriele Bellini in chiave acustica. Ad aumentare l’atipicità di questo C.D. c’è poi il fatto che 9 tracce su 10 sono strumentali. Ottimo il lavoro svolto da Giacomo “Jac” Salani a La Fucina Studio in fase di mix e mastering; lavoro che rende i suoni puliti e senza sbavature. Nella bio allegata ai files musicali ogni brano trova una sua spiegazione ma, ne sono sicuro, se vi lasciate andare sulle ali delle note, saprete cavarvela da soli nel trovare senso e sensazioni adeguati alle ritmiche proposte. Ecco cosa ha captato la mia mente durante l’ascolto. “Season Zero” potrebbe fare da colonna sonora ad un film di genere Fantasy/avventura tipo quelli di Harry Potter. “Awakenings” regala sprazzi di sogno adagiati su ritmiche per lo più tranquille. “Squisio!” va di fingerpicking attraversando il Brasile più allegro e, successivamente, le lande spagnole con una base di Flamenco. “Remake The Renaissance” vede l’ospite Michael Agostini alle percussioni e marcia al ritmo di Rock/Fusion. “Order ‘n’ Disorder è sfrenata con i suoi giochi liberi di chitarra basati su larghi tratti di velocità. “Terraforming” è tra i brani migliori del C.D. e ha catturato la mia attenzione grazie al suo fortissimo sapore di Fusion accostato, ancora una volta, a un certo sentore di Brasile. “Relativity” vede di nuovo all’opera Michael Agostini. Lasciate correre la fantasia ed estraniatevi dal mondo; pensate di volere arrivate dove vi porta la vostra mente e dove più vi piace con barlumi di libertà e spensieratezza uniti a stati di malinconia e riflessione. “Forward To Skip” batte i sentieri del Pop Rock melodico. “Dynamic Day” è una specie di viaggio fatto di camminate e soste con tanto di tastiere che ammantano il ritmo. “Skyland” vede collaborare Bellini e Agostini con Claire Briant Nesti, voce soprana, in un insieme che vi porterà in un viaggio astrale nel cosmo verso mondi inesplorati. Per ascoltare e apprezzare “Acoustic Spaces” dovete aprire la mente ad una cultura musicale che non si basa sul Rock duro e puro né tanto meno sul Metal ma, se non vi porrete barriere, troverete dieci pezzi interessanti.

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