A+ A A-
 

Sempre a colpo sicuro con Oniric Sempre a colpo sicuro con Oniric Hot

Sempre a colpo sicuro con Oniric

recensioni

gruppo
titolo
Migration
etichetta
autoprodotto
Anno

Tracklist:

1. Not to the Moon
2. In my heart you're here
3. Onward
4. The mutation
5. Ancestria
6. Discovery
7. Space debris
8. Give some ground
9. Cast a wave
10. Dear Aq-Nanda
11. Seed of disharmony
12. World 2.0 (bonus track)
13. We'll break this spell (bonus track)

Line-up:

Walter Bosello: voce, chitarra, basso, batteria, tastiere

opinioni autore

 
Sempre a colpo sicuro con Oniric 2016-10-18 20:54:45 Dario Onofrio
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Dario Onofrio    18 Ottobre, 2016
Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre, 2016
Top 50 Opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Avevo speso ottime parole per la scorsa fatica in studio a nome Oniric, monicker dietro al quale si cela il polistrumentista e compositore Walter Bosello, che del suo amore per il prog settantiano non ha mai fatto mistero.

Migration è la naturale prosecuzione del discorso cominciato con Gaia: si tratta di un concept su una popolazione che decide di partire per lo spazio in cerca di nuovi pianeti da colonizzare. Durante il viaggio, però, emergono però divergenze su come raggiungere l'obiettivo dell'espansione. Gli elementi fondamentali della musica di Oniric rimangono sempre gli stessi, cioè un sapiente mix di parti più tranquille, chitarre distorte e soprattutto l'insostituibile tastiera "alla Rick Wakeman", che funge da perfetto contrappunto alla chitarra specialmente in pezzi come la bellissima Onward, una delle canzoni che ho preferito. Tutto l'album si gioca abilmente sullo scambio tastiere-chitarra, senza contare la voce ipnotica di Bosello che ci accompagna traccia per traccia, raccontandoci la storia dell'Artista, vero e proprio personaggio che si evolve raggiungendo la conoscenza tramite la solitudine e la sofferenza che deriva da questa condizione. La bellezza e la delicatezza di Oniric, comunque, si colloca soprattutto negli stacchi tra la parte più dura dell'album e quella più tranquilla, come i cambi repentini all'interno di Ancestria o di Cast a Wave.

Diciamo che, sostanzialmente, la qualità delle release con questo monicker resta assolutamente ineccepibile, costituendo quasi un unicum all'interno del panorama italico. Pensare che una persona possa mettersi da sola a realizzare un lavoro così mastodontico è pazzesco, ancora di più a fronte del fatto che ogni album è scaricabile gratuitamente dal suo sito. Migration costituisce un ennesimo passo verso una produzione più ampia, con continui arrangiamenti di ottimo livello che non mancheranno di soddisfare gli amanti del progressive rock sia nostrano che inglese.

Trovi utile questa opinione? 
40
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Damnation Gallery: l'inferno può attendere.
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Synthetic: un mix di varie sonorità che potrebbe colpire più di qualche ascoltatore!
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un "Best of" per ripercorrere la carriera di Mark Boals con le sue band
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Con questo quarto album i Marche Funèbre mostrano una crescita esponenziale
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un altro ritorno a lungo atteso con gli olandesi Arsebreed
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

Un debut album non propriamente per tutti quello dei Greybeard
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Un po' troppi generi e sottogeneri convivono nel sound del debut album degli Aal
Valutazione Autore
 
2.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Ai Memoremains serve una chitarra più protagonista
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Prodotti del genere lasciano il tempo che trovano: tornano i Tension Rising!
Valutazione Autore
 
1.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Nyxem propongono un album interamente realizzato con sintetizzatori e suoni campionati
Valutazione Autore
 
1.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Winter Nights: Un melodic death poco melodic e tanto death
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla