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Tra metal classico e power metal il ritorno dei Myriad Lights Tra metal classico e power metal il ritorno dei Myriad Lights Hot

Tra metal classico e power metal il ritorno dei Myriad Lights

recensioni

titolo
Kingdom of Sand
etichetta
Punishment 18 Records
Anno

MYRIAD LIGHTS – Line Up:

Andrea Di Stefano – Lead Vocals

Francesco Lombardo – Guitars

Giuseppe Lombardo – Bass

Lele Mr. Triton – Keys

Simone Sgarella – Drums

 

Tracklist:

1 - Desert Nights - 2:03

2 - Kingdom of Sand - 4:27

3 - Abyssal March - 3:44

4 - The Deep - 5:52

5 - The Grave Chant - 4:55

6 - 039 Lights - 2:20

7 - Mirror - 5:26

8 - The Waves - 3:03

9 - Deathbringer - 5:20

10 - Ascension - 4:32

 

opinioni autore

 
Tra metal classico e power metal il ritorno dei Myriad Lights 2016-08-28 10:41:27 Celestial Dream
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Celestial Dream    28 Agosto, 2016
#1 recensione  -   Guarda tutte le mie opinioni

Dopo l'interessante esordio del 2011 "Mark of vengeance" tornano i Myriad Lights stavolta sotto la Punishment18 Records , con alcune novità nella line up che vede la presenza di Lele Triton alle tastiere, che già conosciamo per la sua militanza negli Highlord, ed il batterista Simone Sgarella. Rimangono saldamente nella band i fratelli Lombardo ed il singer Andrea Di Stefano.

Il nuovo lavoro è un mix tra un classic metal stile 80's ed un power sinfonico più attuale. Il risultato non è affatto male. Parte bene infatti la title track che appunto si muove su sonorità classiche salvo presentare tappeti di tastiere più moderne. Nonostante un paio di pezzi risultano un pochino più deboli come "The deep" e "Mirror", il disco viaggia comunque molto bene con "The Grave Chant" e ancor più nel finale dove troviamo la folkeggiante ballatona "The waves", da canticchiare attorno ad un falò, e le successive "Deathbringer" e "Ascension" che si muovono su ritmi più alti con riff potenti e bei cambi di tempo e insieme all'opener risultano i pezzi migliori del disco.

"Kingdom of sand" è un disco più che discreto e mostra dei buonissimi spunti per i Myriad Lights che però sembrano un pochino intrappolati dando la sensazione di essere in bilico tra un classic metal ed un power/heavy senza saper scegliere con decisione quale strada intraprendere.

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