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Etrusgrave: terzo capolavoro Etrusgrave: terzo capolavoro Hot

Etrusgrave: terzo capolavoro

recensioni

titolo
Aita's Sentence
etichetta
Minotauro Records
Anno

Line Up:

Tiziano "Hammerhead" Sbaragli - Voce

Fulberto Serena - Chitarra

Luigi Paoletti - Basso

Stefano Giuggioli - Batteria

 

1. Anxiety

2. Mammoth Trumphet

3. Festering Slash

4. North North West

5. Aita's Sentence

6. Coward

7. The Guardian

opinioni autore

 
Etrusgrave: terzo capolavoro 2016-07-07 19:27:33 Eugenio
voto 
 
5.0
Opinione inserita da Eugenio    07 Luglio, 2016
Ultimo aggiornamento: 07 Luglio, 2016
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Che cosa è l'epic metal? Difficile a dirsi, perchè ci sono differenze sostanziali tra i vari gruppi a livello prettamente musicale, per esempio cosa hanno in comune i Virgin Steele e gli Iron Sword? Poco o nulla a livello sonoro. Le cose che accomunano le band dedite all'epic metal sono le tematiche dove, non si parla di folletti o draghi o spade di smeraldo, ma bensì di storia, mitologia, eroi e dove la componente drammatica ha una parte elevatissima; l'ascoltatore viene portato nel campo di battaglia, dove troverà la vittoria o la più certa sconfitta.
In Italia abbiamo tantissime bands epic metal, tanto per citarne solo alcune andiamo dai più battaglieri Rosae Crucis o Holy Martyr o Wotan, passando dai più oscuri Martiria o Icy Steel, ai più tradizionali Battle Ram, ai progressivi Dark Quarterer o ai geniali Doomsword e mille altri.
Ma qui dobbiamo fare la recensione del nuovo album (il terzo) dei toscani Etrusgrave dal titolo "Aita's Sentence", ma prima un po' di storia: gli Etrusgrave nascono per volontà di Fulberto Serena, membro dei mitici Dark Quarterer dopo che si separa dalla band madre, come personaggio non credo che abbia bisogno di presentazioni, io lo considero alla pari di Paul Chain come importanza storica in ambito italiano.
Eccoci dunque all'ascolto di questo album, che ha la difficile missione di essere accostato ai precedenti "Master Of Fate" e "Tophet"; si parte subito con la complicata ma anche diretta Anxiety dove la band si dimostra subito in formissima, Tiziano "Hammerhead" Sbaragli riesce a fare di tutto con la sua mostruosa voce (se non li avete mai ascoltati, vi consiglio i suoi Angel Martyr), Fulberto è come sempre un maestro di potenza ed eleganza, e ottimo lavoro anche del bassista Luigi Paoletti e del giovanissimo batterista Stefano Giuggioli.
Si passa poi al secondo pezzo dal titolo Mammoth Trumphet, questa canzone ha bisogno di numerosi ascolti per poterla capire pienamente, ma anche questo è un capolavoro, ho avuto l'onore di sentirla in anteprima al concerto di gennaio di quest'anno dove i nostri aprivano per i tedeschi Grave Digger.
Festering Slash è, a mio avviso, il pezzo più complesso dell'album, tra cambi di tempo e di velocità, complimenti ragazzi.
North North West, invece, è il brano più corto (appena 3 minuti e 14 secondi ), che ti lascia riprendere fiato prima della seconda parte dell'album, rimanendo comunque una track fantastica.
Arriviamo alla titletrack, ed ecco il vero capolavoro, la voce di Tiziano mette i brividi, il lavoro di chitarra, basso e batteria è quanto di meglio si possa chiedere ad una band dedita al metallo epico di stampo classico e progressivo, nota bene: Aita è il dio dell'aldilà etrusco, è sempre presente l'amore per queste tematiche da parte della band, e ciò non può che farmi piacere.
Coward è più tipicamente metal in senso stretto, ma sempre con l'eleganza che contradistingue il gruppo di Piombino; i giochi si chiudono con The Guardian, con il suo ritmo cadenzato e sognante.
Lavoro eccezionale, complimenti ragazzi (mi ripeto), ho ricevuto il promo ma avevo già in ordine l'album che mi è arrivato oggi e non vedo l'ora di leggere i testi per capirli del tutto.
Disco che consiglio a tutti e spero di rivedere prestissimo il gruppo live!

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10
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