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THRASH BACK THURSDAY: UN TUFFO NEL PASSATO PER GLI EXTREMA THRASH BACK THURSDAY: UN TUFFO NEL PASSATO PER GLI EXTREMA Hot

THRASH BACK THURSDAY: UN TUFFO NEL PASSATO PER GLI EXTREMA

recensioni

gruppo
titolo
"The Old School EP"
etichetta
Punishment 18 Records
Anno

Line up:

 

GL Perotti: voce

Tommy Massara: chitarra

Gabri Giovanna: basso 

Francesco La Rosa: batteria

 

Tracklist:

 

1. Life 

2. Carcasses 

3. Tribal Scream 

4. Child Abuse 

5. M.A.S.S.A.C.R.O. 

6. Life (live)

7. Ace of Spades (Motörhead cover) (Live)

opinioni autore

 
THRASH BACK THURSDAY: UN TUFFO NEL PASSATO PER GLI EXTREMA 2016-06-01 15:13:17 Michele Alluigi
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Michele Alluigi    01 Giugno, 2016
Ultimo aggiornamento: 02 Giugno, 2016
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Per la serie "throw back thursday", ecco a voi amanti del Thrash Metal il nuovo ep dei milanesi Extrema, il cui titolo, "The Old School EP", lascia intendere senza troppi giri di parole dove voglia andare a parare il combo lombardo. Fin dalla copertina stessa del lavoro infatti, la band mira a ribadire che sono ben trentuno anni di carriera al loro attivo, tre decadi buone che Tommy Massara e soci ci asfaltano i timpani con la loro miscela potentissima, che dalla musa ispiratrice dei grandissimi Pantera si allarga poi ad altri monumentali nomi del genere (Testament, Slayer, Anthrax e chi più ne ha più ne metta) fino ad arrivare alle sonorità groove più moderne. Dopo l'ultimo full lenght "The Seeds of Foolishness", risalente ormai al 2013 e con il quale il suond degli Extrema si era ulteriormente aggiornato per essere al passo coi tempi, ora il gruppo si guarda indietro, voltandosi verso quegli anni passati a calcare i palchi più disparati e tenendo alto il vessillo della tradizione nostrana per riprenderlo con queste sei tracce, dato che la settima consiste in una live cover della celeberrima "Ace of Spades" dei Motorhead; la struttura stessa dell'EP vuole quindi riallacciarsi metaforicamente alle stra usurate demo tape che giravano tra le mani dei metalheads negli anni ottanta, costituite da pochi brani ma abbastanza eloquenti per rendere l'idea del potenziale artistico di chi le aveva composte. Dal punto di vista espressamente compositivo, i quattro abbandonano provvisoriamente le strutture catchy e groove oriented modellate sull'esempio di nomi quali Hellyeah e Mudvayne per ricollegarsi totalmente al Thrash Metal duro e puro: riff taglientissimi ed alcalini, batteria mitragliante e basso letteralmente zappato per avere il proverbiale monolite sonoro, questi sono gli elementi strutturali di quelle che più che canzoni sono veri e propri inni al mosh pit; il rullante di Francesco La Rosa, il quale compie una splendida prova dietro le pelli, scandisce sempre con una potenza travolgente tutti i passaggi della sei corde di Tommy Massara, la quale, è sempre a sua volta seguita fedelmente dall'eclettico basso di Gabri Giovanna, precisissimo e dirompente in ogni frangente. Ultima, ma non meno importante è la voce di GL Perotti, di cui non si può fare a meno di notare la somiglianza stilistica con Phil Anselmo dei Pantera: i passaggi vocali melodici di brani come "Pyre of Fire" sono provvisoriamente lasciati ai box per far sì che la performance sia tutta incentrata sulla tonalità roca ed aggressiva come mezzo della propria furia. Conclusa la parentesi in studio, si passa alla sezione di EP dedicata alle tracce dal vivo; è qui che gli Extrema vogliono dimostrarsi come dei veri e propri carri armati; i pezzi vengono annunciati in maniera netta e concisa, proprio per fare in modo che siano quei pochi minuti di esecuzione a creare il proverbiale "fottuto massacro collettivo" ed in tal senso si può affermare con certezza che la missione possa dirsi compiuta. Dulcis in fundo l'omaggio ai Motorhead ed al mai troppo compianto Lemmy, che nel gruppo milanese trova dei fans devoti che, invece della sterile riproposizione, propongono una personale rivisitazione costituita da una ulteriore spinta sull'acceleratore: un pezzo leggendario e già di per sé travolgente acquista nuova forma ed un tiro decisamente "in your face". Se siete amanti del Thrash Metal più oltranzista, questo salto indietro nel tempo sui banchi della vecchia scuola non vi può sfuggire!

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