A+ A A-
 

Lo strepitoso nuovo album dei Sound Storm Lo strepitoso nuovo album dei Sound Storm Hot

Lo strepitoso nuovo album dei Sound Storm

recensioni

titolo
Immortalia
etichetta
Scarlet Records
Anno

 

Tracklist:

 

01. Immortalia

02. Back to life

03 .The curse of the moon

04. Blood of maiden

05. Faraway

06. Promises

07. Call me devil

08. Seven veils

09. Watching you fading

10. Wrath of the storm

11. The portrait

 

opinioni autore

 
Lo strepitoso nuovo album dei Sound Storm 2012-08-26 18:03:39 Ninni Cangiano
voto 
 
4.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    26 Agosto, 2012
Top 10 opinionisti  -   Guarda tutte le mie opinioni

Strepitoso! Questo il primo vocabolo che mi è venuto in mente per definire il nuovo album dei piemontesi Sound Storm dal titolo “Immortalia”. Dopo lo splendido debut “Twilight opera” del 2010, ero impaziente di avere a disposizione il nuovo lavoro della band di Dusk e Letstat; già il biglietto di presentazione, costituito dalla splendida copertina opera, ancora una volta, del maestro Felipe Machado Franco (un nome, una garanzia!), è di quelli degni di nota, ma sono bastate le prime note dell’album a convincermi dell’ennesima prova di valore di una band italiana. La grande capacità, a mio parere, dei Sound Storm sta nell’innovare un genere come il power sinfonico che ultimamente rischiava di cominciare ad essere ripetitivo; la band, infatti, irrobustisce di parecchio il classico sound symphonic-power, rendendolo maggiormente aggressivo grazie ad inserti di batteria in blast-beat (grande Sadwise!), alla voce arrabbiata di Letstat che non è certo la classica ugola d’oro iper-acuta, cori maestosi, parti d’organo ed altre trovate care ad alcune bands scandinave come i Dimmu Borgir ed, in genere, a certo black metal sinfonico. Così facendo, il trade-mark dei Sound Storm è sicuramente originale ed immediatamente riconoscibile facendosi distinguere dalla massa delle altre bands symphonic-power. Ed un qualcosa del genere, scusate il patriottismo, non poteva che venir fuori da una band italiana, dato che siamo stati proprio noi se non ad inventare, di sicuro a sublimare e portare in auge a livello mondiale questo particolare genere musicale con dei geni come la coppia Staropoli/Turilli. “Immortalia” è composto da 10 brani + l’intro (la title-track) non banale ed accostabile ad una vera e propria ouverture classica. La caratteristica che accomuna tutti i pezzi (ad eccezione della dolce ballad romantica “Watching you fading”) è l’energia incredibile, unita ad una ritmica sostenuta, che mi hanno praticamente steso e reso impossibile rimaner fermo durante l’ascolto di poco meno di un’ora di musica con la “M” maiuscola! Mi trovo in difficoltà a scegliere qualche brano a cui affidare la palma del migliore, dato che qualitativamente ci troviamo sempre a livelli stratosferici; direi che “The curse of the moon”, con le sue parti di tastiera di beethoveniana memoria (suonate da Alessandro Muscio, prima dell’ingresso nella band di Davide Cristofoli) mi ha colpito forse più delle altre, assieme alle telluriche “Back to life” e “Wrath of the storm” ed alle melodiche (ma fino ad un certo punto) “Call me devil” e “Seven veils” (con indovinatissime parti cantate in italiano, anche dall’ospite femminile Ilaria). Da ultimo, come non citare la suite finale “The portrait”, vero e proprio manifesto sonoro di come i Sound Storm compongano musica magistralmente! La teatralità che da sempre contraddistingue questa band, anche per “Immortalia” è in dosi massicce, la capacità tecnica per suonare un genere simile non è nemmeno lontanamente da mettere in discussione, resta solo da dire che il gusto per gli arrangiamenti è semplicemente straordinario, prima di concludere suggerendo l’acquisto di questo secondo album dei Sound Storm a tutti coloro che amano questo particolare genere di musica metal, nonché a tutti coloro che ritengono di ascoltare musica di gran qualità. Per quanto mi riguarda, ho trovato un altro disco che entrerà sicuramente nella mia personale top ten dei migliori album dell’anno!

Trovi utile questa opinione? 
40
Segnala questa recensione ad un moderatore
 

Recensione Utenti

Nessuna opinione inserita ancora. Scrivi tu la prima!

Per poter scrivere un commento ti devi autenticare o registrare
 
Powered by JReviews

releases

Aor purissimo per un tuffo negli anni 70 con Billy Sherwood
Valutazione Autore
 
4.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dopo quasi due decadi, con un breve EP tornano i padri del NY Hardcore: i Cro-Mags
Valutazione Autore
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Per i baschi Hex un Doom/Death con poche accelerazioni ma dall'impatto decisamente buono
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Dai tedesco-olandesi Burial Remains un buon disco per i fans della vecchia scuola svedese
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
i Diviner possono ancora migliorare
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

Autoproduzioni

A distanza di tredici anni tornano i thrashers americani Motive
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Seconda fatica per i lussemburghesi Feradur: un signor melodic death!
Valutazione Autore
 
5.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Panthematic, un calderone di inflenze ma un lavoro immaturo.
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
I Ragnhild propongono un insolito Viking Metal made in India
Valutazione Autore
 
3.0
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Debuttano feroci come bestie i canadesi Concrete Funeral
Valutazione Autore
 
4.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)
Imago Imperii, una promettente band italiana
Valutazione Autore
 
3.5
Valutazione Utenti
 
0.0 (0)

partners

No tabs to display

allaroundmetal all rights reserved. - grafica e design by Andrea Dolzan

Login

Sign In

User Registration
or Annulla