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Gothic sinfonico di nicchia per gli Aevum Gothic sinfonico di nicchia per gli Aevum Hot

Gothic sinfonico di nicchia per gli Aevum

recensioni

gruppo
titolo
"Impressions - Il palcoscenico della mente"
etichetta
Fuel Records
Anno

 

TRACKLIST:
01. Il palcoscenico della mente
02. Blade’s kiss
03. Intermezzo
04. The battle
05. Il lamento della ninfa
06. Impressioni
07. Lost soul
08. To be or…to be
09. Aevum
10. Monsters
11. Adieu à la scène

 

 

LINE-UP:
Matt – Drums
Violet – Bass
Lord of Destruction – Guitars (lead)
Richard – Piano, Vocals (backing), Growls
Evelyn Moon – Vocals (female opera clean)
Ian – Synth and Keyboards
Hydra – Vocals (opera clean and scream)

opinioni autore

 
Gothic sinfonico di nicchia per gli Aevum 2014-12-07 11:04:08 Ninni Cangiano
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Ninni Cangiano    07 Dicembre, 2014
Ultimo aggiornamento: 09 Dicembre, 2014
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Dopo due EP ed un singolo, i torinesi Aevum arrivano al sospirato full-lenght di debutto, uscito per Fuel Records ed intitolato “Impressions - Il palcoscenico della mente”, dotato di una copertina molto intrigante. Il genere proposto è un gothic metal sinfonico alquanto di nicchia e di difficile comprensione. Ci sono, infatti, voluti parecchi ascolti per riuscire ad addentrarmi nel complesso ed intricato sound della band, complice anche il cantato in italiano utilizzato spesso e volentieri e le numerose digressioni (forse un po’ troppe) in growling isterico al limite del black metal. Ciò che contribuisce a rendere non semplice l’ascolto, in un genere già di sua natura molto particolare e poco orecchiabile, è la lunghezza dei brani, spesso elevata; sono ben quattro, infatti, i pezzi che superano o si attestano attorno ai 10 minuti che, almeno ai primi ascolti, erano una vera e propria mazzata alla pazienza dell’ascoltatore. Solo, come detto, dopo numerosi e ripetuti ascolti, si riesce ad addentrarsi nelle atmosfere, nelle tinte e negli umori variabili degli Aevum, arrivando ad apprezzare a dovere le varie composizioni. “To be or... to be”, ad esempio, è spettacolare e romantica, pur durando oltre 9 minuti. Ci sono poi diversi pezzi brevi, veri e propri intermezzi o intro (“Aevum” ad esempio è l’intro della monumentale “Monsters”) ed alla fine, oltre alle quattro lunghe suite predette, ci sono le sole “Il lamento della ninfa” (molto eterea) e “Lost soul” ad avere durate “normali”, se mi concedete la definizione. Proprio su “Lost soul” mi soffermo un attimo; aperta da un’introduzione di cornamuse che fa pensare a derive folkeggianti, si dimostra il brano più tipicamente gothic, nonché quello con ritmiche più frizzanti e confacenti ai miei gusti; insomma, come avrete capito, se dovessi assegnare la palma del pezzo migliore, la darei indubbiamente a “Lost soul”! Parlando più in generale, è indubbio che gli Aevum sono maestri nel creare atmosfere e colori nella più classica tradizione gothic, molto teatrale e romantica, hanno vocalist di notevole livello come Evelyn Moon (dalla classica impostazione lirica) ed Hydra, nonché musicisti di prim’ordine; questi artisti sono riusciti a comporre un disco come “Impressions - Il palcoscenico della mente” estremamente interessante, anche se di difficile comprensione, che va assimilato con la giusta predisposizione di spirito. Anime oscure della notte, questa è una preda che non potete lasciarvi sfuggire!

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