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Inner Shrine: black metal malinconico made in Italy Inner Shrine: black metal malinconico made in Italy Hot

Inner Shrine: black metal malinconico made in Italy

recensioni

titolo
Pulsar
etichetta
Bakerteam Records
Anno

Lineup:

Luca Liotti – vocals, synth, guitars

Bass Crime  – bass

Claudio Tovagli – drums

 

Tracklist:

01. Black universe

02. Last day on Earth

03. The rose in wind

04. Pulsar

05. Peace denied

06. Four steps in gray

07. Immortal force

08. Between

 

Durata: 53’55

opinioni autore

 
Inner Shrine: black metal malinconico made in Italy 2014-04-12 11:52:24 Raffaele Acampa
voto 
 
3.5
Opinione inserita da Raffaele Acampa    12 Aprile, 2014
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Si definiscono “emotional metal” gli italici Inner Shrine: in realtà ci troviamo di fronte ad un mix di black, gothic e avantgarde metal, complesso nella sua semplicità ma che può apparire ad un primo impatto come un prodotto privo di spessore. Leggendo la ricca biografia, ci si rende conto delle molte esperienze pregresse della band: saltano subito all’occhio una identità ben definita e la continua ricerca di temi, liriche e testi di un certo peso. La band punta ad ottenere un effetto claustrofobico, con un suono malvagio ma con aperture melodiche che evitano quel senso di ripetitività dato dal genere stesso. Un prodotto di nicchia non facilmente proponibile sul mercato attuale, ma che può trovare i suoi estimatori tra gli amanti delle sonorità malinconiche. Sicuramente Pulsar è un buon cd, ma manca ancora qualcosa per essere un must.

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