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Epic metal dall'Emilia: ecco gli Hagel Stone Epic metal dall'Emilia: ecco gli Hagel Stone Hot

Epic metal dall'Emilia: ecco gli Hagel Stone

recensioni

titolo
“Where is your God now?”
etichetta
Sweet Poison Records
Anno

 

 

Traklist:

01.  Apocalypse

02.  Hunting ground

03.  The anvil

04.  Razzo rosso

05.  Under the ice

06.  The avenger

07.  Hey!! Can you tell me!?

08.  Hagel storm

09.  Army of chaos

10.  The power of flesh

 

 

Line up:

Ale: Drums

Matteo: Keyboards

Riz: Guitars and Vocals

Gerri: Bass

opinioni autore

 
Epic metal dall'Emilia: ecco gli Hagel Stone 2013-12-26 18:17:17 Ninni Cangiano
voto 
 
3.0
Opinione inserita da Ninni Cangiano    26 Dicembre, 2013
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Gli Hagel Stone arrivano dalla provincia di Ferrara e questo “Where is your God now?” è il loro debut album, uscito poco prima di Natale per la Sweet Poison Records. Il genere suonato dalla band emiliana è un roccioso epic metal alquanto old-style influenzato, almeno per quello che ho potuto sentire, senza voler scomodare big come Manowar e Medieval Steel, da gente come Rosae Crucis, Wotan ed, in genere, dal movimento epic italiano delle scorse decadi. La cosa che contraddistingue il sound degli Hagel Stone, almeno rispetto alla band romana, è che non è mai troppo veloce, ma anzi forse un po’ troppo cadenzato, soprattutto se si va a prendere in considerazione la durata “importante” di buona parte dei pezzi. In molti casi, infatti, il minutaggio dei brani supera i 5 minuti il che, con la predetta carenza di ritmo ed adrenalina, non facilita l’ascolto, rischiando anche ogni tanto di annoiare. L’epicità e sontuosità che trasuda dalle note, esaltata anche dalla voce evocativa e teatrale di Riz, infatti non basta ad evitare il rischio di qualche sbadiglio, quando il minutaggio sale pericolosamente, specie nell’opener “Apocalypse” e nella conclusiva “The power of flesh” (forse il pezzo più monotono), brani che credo avrebbero avuto una resa migliore con qualche sforbiciata qua e là, tanto da ottenere almeno un paio di minuti in meno. Per i miei gusti, quando il ritmo imposto dalla batteria di Ale sale un po’, sostenuto bene dai riff della chitarra di Riz, si sentono i passaggi migliori; ecco quindi che “Army of chaos”, “The avenger” o “Hunting ground” raccolgono sicuramente la mia piena approvazione. Gradevoli anche “Under the ice”, ballad con il basso di Gerri in piacevole evidenza, nonché “Hey!! Can you tell me!?”, che immagino molto coinvolgente dal vivo. Molto particolare, infine, “Razzo rosso”, a causa del cantato interamente in italiano; ciò nonostante ci troviamo davanti ad un pezzo di roccioso e true epic metal, in cui il cantato di Riz ricorda abbastanza quello di Lore dei Folkstone, nonostante la notevole differenza di generi musicali tra le due bands. Per essere un esordio siamo comunque su buoni livelli ed il gruppo, nonostante dalle foto vedo che non è composto da giovanissimi, ha margini di miglioramento; servirà una maggiore attenzione nel songwriting, al fine di evitare brani troppo pesanti e cadenzati, rischio sempre presente in un genere altamente evocativo come l’epic metal; forse, dando maggiore ritmo ed energia grazie alla batteria dell’ottimo Ale, con il prossimo album gli Hagel Stone riusciranno a strappare più di una sufficienza. Per adesso, se siete fans dell’epic metal, direi che questo “Where is your God now?” merita comunque di essere ascoltato, ma sappiate che non troverete una pietra miliare del settore.

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