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Anche il 2017 è stato un anno estremamente prolifico in ambito Death Metal. In qualsiasi sua forma – dal Technical al Brutal, dal Melodic all’Old School, passando anche per il Deathcore – in questa ormai finita annata non sono stato affatto poche le uscite degne di nota. Ed anzi, alcuni dischi rischiano seriamente di entrare dritti dritti nella storia del genere. Tra grandi ritorno (Morbid Angel), solite conferme (Cannibal Corpse, The Black Dahlia Murder), orgogli italiani (Hour of Penance, Hideous Divinity) e grandiose sorprese, anche dal punto di vista delle recensioni sono stati 12 mesi belli pieni. Ma quali sono stati i migliori? Da “Death Metal Specialist” di Allaroundmetal, questa è la mia personale Top 15 dell’anno. Ed in fondo troverete in breve una Top 10 esclusivamente italiana.

Enjoy!

***DISCLAIMER: Ogni opinione in quest’articolo appartiene solo ed esclusivamente all’autore; si può essere d’accordo come no, l’importante è una cosa sola: take it isis (o take it easy, fate voi)***

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#15. FRACTAL UNIVERSE – ENGRAM OF DECLINE
I francesi Fractal Universe fanno decisamente parte della schiera delle grandi sorprese di quest’anno. Tra le tante uscite Progressive Death, “Engram of Decline” è tra quelle che più mi ha impressionato: tecnicamente ineccepibile, freschezza compositiva, concept su “Così Parlò Zarathustra” di Nietzsche e niente scimmiottamento di bands del genere più note (anyone says Beyond Creation?)
- Video di “Scar Legacy of Hatred”: https://youtu.be/_ZqlPiD4ii4
- Full Album Stream: https://youtu.be/zjaoxfnJT-I
- Link recensione su AAM: http://allaroundmetal.com/component/content/article/26-releases/3724-concept-nietzschiano-per-il-debut-album-dei-prog-deathsters-francesi-fractal-universe 

#14. KHAZADDUM – PLAGUES UPON ARDA
Vengono dagli States, suonano un Brutal Death molto, molto tecnico… ed il loro concept è esclusivamente Tolkieniano! In “Plagues Upon Arda” i Khazaddum si sono concentrati sulle figure negative dell’Opera Magna del Maestro, “Il Signore degli Anelli”: Isildur, Sauron, Shelob, Saruman e via dicendo. Siete amanti sia del Death che del Fantasy? Con loro, farete centro pieno.
- Video di “Masters of the Plain”: https://youtu.be/tU319Pz_dTg
- Full Album Stream: https://youtu.be/1PKbwC7MoWg
- Link recensione su AAM: http://allaroundmetal.com/component/content/article/26-releases/4420-debut-album-per-i-khazaddum-tolkien-in-chiave-death-metal

#13. BENEATH – EPHEMERIS
Anche i Beneath si iscrivono all’”Annata d’oro del Metal islandese”. Dopo due buonissimi primi album, col terzo questa band “ha fatto il botto”. “Ephemeris” è un disco maturo, suonato da dio e con una produzione mostruosa. Per gli amanti del Technical Death moderno, in cui c’è gusto per la melodia e non solo per blast beats a velocità supersoniche, un disco imprescindibile.
- Video di “Eyecatcher”: https://youtu.be/-Pt0HOBGn8M
- Full Album Stream: https://youtu.be/GXc9kxvsE7s
- Recensione su AAM non presente

#12. MORBID ANGEL – KINGDOMS DISDAINED
Dopo quell’accozzaglia di schifo che è stato “Illud Comesichiama” un po’ di preoccupazione c’era in vista di questo nuovo album dell’Angelo Morboso. Fortunatamente l’allontanamento di Dave Vincent e il ritorno di Steve Tucker hanno riportato i Morbid Angel sui lidi che competono loro. Un album che suona Morbid Angel e che farà felici i vecchi fans della band.
- Video di “For no Master”: https://youtu.be/SnmQU45fkiA
- Full Album Stream: /
- Link recensione su AAM: http://allaroundmetal.com/component/content/article/26-releases/4424-welcome-back,-morbid-angel

#11. THY ART IS MURDER – DEAR DESOLATION
Anche nella sfera più moderna il 2017 è stato un anno pieno zeppo di uscite. Tra le tante, quella che premio maggiormente – e che quindi mi ha più favorevolmente impressionato – è quella di “Dear Desolation” dei Thy Art is Murder. Quella che
probabilmente è la band Deathcore più violenta in circolazione ha tirato fuori un disco praticamente senza difetti. E detto da uno che di Deathcore non è che ne ascolti molto… 
- Video di “Puppet Master”: https://youtu.be/TU9K-dIPNjY
- Full Album Stream: /
- Link recensione su AAM: http://allaroundmetal.com/component/content/article/26-releases/4010-da-nuclear-blast-uno-dei-dischi-deathcore-pi%C3%B9-attesi-dell-anno-dear-desolation-dei-thy-art-is-murder

#10. DEVANGELIC – PHLEGETHON
Arriva da Roma il primo dei gruppi italiani in classifica. Roma che in un certo senso sarà protagonista tra l’altro, come vedrete più avanti. Il secondo album dei Devangelic è quanto di più brutale, violento, bestiale sia uscito nel 2017: 40 minuti di schiaffoni in faccia senza manco un attimo di pausa.
- Video di “Plagued by Obscurity”: https://youtu.be/t9h-UO48djo
- Full Album Stream: https://youtu.be/EFDTQoEGHT4
- Link recensione su AAM: http://allaroundmetal.com/component/content/article/26-releases/4284-come-esser-gettati-direttamente-in-un-tritacarne-il-secondo-full-dei-romani-devangelic

#9. WOLFHEART – TYHJYYS
Per me che ho letteralmente amato “Shadow World”, “Tyhiyys” era tra le uscite più attese: ed il buon Tuomas non mi ha deluso, ovviamente. Ad impreziosire quest’album la presenza di orchestrazioni che riescono a dare un maggiore pathos al Melodic Death granitico della band finlandese.
- Video di “The Flood”: https://youtu.be/kyKC3nYFi_k
- Full Album Stream: https://youtu.be/AecsiPYOuU8
- Link recensione su AAM: http://allaroundmetal.com/component/content/article/26-releases/3805-terzo-magnifico-lavoro-per-i-wolfheart

#8. ANTROPOFAGUS – M.O.R.T.E. (METHODS OF RESURRECTION THROUGH EVISCERATION)
La scena Death Metal italiana ha calato tutti e tre gli assi assieme, dimostrando come, soprattutto nella sfera Technical, non abbiamo nulla da invidiare a nessuno. “M.O.R.T.E.” è, ad oggi, probabilmente il miglior disco dei genovesi Antropofagus, con buona pace del leggendario “No Waste of Flesh”. C’è curiosità ora nel risentirli con Paolo Chiti (Devangelic) alla voce al posto del defezionario Tya.
- Video di “Spawn of Chaos”: https://youtu.be/75dQhS2bRyM
- Full Album Stream: https://youtu.be/czCYBuZyChM
- Link recensione su AAM: http://allaroundmetal.com/component/content/article/26-releases/3764-gli-antropofagus-confermano-come-il-death-metal-italiano-non-sia-ormai-secondo-a-nessuno

#7. IMMOLATION – ATONEMENT
Gli Immolation sono uno dei maggiori esempi di come non cambiando MAI di una virgola il proprio stile, si riesca comunque a tirare fuori lavori grandiosi. Mai scesi a compromessi, gli Immolation con “Atonement” confermano che il loro statu di leggenda vivente è ampiamente meritato, semplicemente facendo quello che sanno fare meglio: Death Metal.
- Video di “Destructive Currents”: https://youtu.be/lOUh2ctYZFE
- Full Album Stream: /
- Link recensione su AAM: http://allaroundmetal.com/component/content/article/26-releases/3605-dopo-quasi-30-anni-di-carriera,-gli-immolation-continuano-a-non-scendere-a-compromessi

#6. DYING FETUS – WRONG ONE TO FUCK WITH
Dieci tracce, dieci cannonate. I Dying Fetus prendono tutti gli ingredienti del loro sound, li miscelano come sempre fanno e tirano fuori una bordata di disco che per quasi 50 minuti praticamente ti tramortisce. Il bello è che in giro ho letto anche di qualche critica, ma a questo punto mi chiedo: ma l’hanno davvero ascoltato “Wrong One to Fuck with”? Dire che quando l’ho recensito lo additai come uno dei possibili dischi dell’anno… immaginate un po’ il resto che dev’essere stato.
- Video di “Panic Amongst the Herd”: https://youtu.be/PRnBMDiTWpE
- Full Album Stream: https://youtu.be/EwIvjyhjBZs
- Link recensione su AAM: http://allaroundmetal.com/component/content/article/26-releases/3886-un-serio-candidato-a-disco-dell-anno-wrong-one-to-fuck-with-dei-dying-fetus

#5. HOUR OF PENANCE – CAST THE FIRST STONE
Gli Hour of Penance sono stati il modo migliore per cominciare l’anno, per quanto mi riguarda. Da sempre la mia band Death made in Italy preferita, gli HoP tirano fuori un’altra perla dopo quel capolavoro assoluto di “Regicide”. “Cast the First
Stone” è diverso dal fantastico predecessore – cosa normale per la band romana – ed è di certo il disco più tecnico dai tempi di “The Vile Conception”. Inoltre, riescono a dare un tocco epico che perfettamente s’incastra con quello che è il loro sound odierno. Oh, insomma: un MUST-HAVE.
- Video di “XXI Century Imperial Crusade”: https://youtu.be/5wGTWB5nrR8
- Full Album Stream: https://youtu.be/mUYkzGj7Dz0
- Link recensione su AAM: http://allaroundmetal.com/component/content/article/26-releases/3975-cast-the-first-stone-,-il-settimo-macigno-targato-hour-of-penance

#4. HIDEOUS DIVINITY – ADVENIENS
Già mettiamo in conto che Enrico H. Di Lorenzo è di sicuro tra i vocalist Death più tecnicamente preparati in circolazione. Aggiungiamoci un Giulio Galati che dietro le pelli fa cose indicibili. E mettiamoci pure che la produzione dei 16th Cellar è praticamente perfetta. Sono tutti elementi che fanno di “Adveniens” degli Hideous Divinity uno dei dischi meglio riusciti di questa annata, il migliore in Italia. Lasciatemi dire che se ancora non ce l’avete… beh, dovete recuperare. E pure in fretta.
- Video di “Ages Die”: https://youtu.be/wqX3RQ0vydY
- Full Album Stream: https://youtu.be/BY1VdD8cKVs
- Link recensione su AAM: http://allaroundmetal.com/component/content/article/26-releases/3708-gli-hideous-divinity-nell-olimpo-del-death-metal-europeo

#3. BENIGHTED – NECROBREED
Gradino più basso del podio per questi francesi che con “Necrobreed” ci regalano un disco disumano. Basta leggere anche solo il titolo della recensione che feci per capire che da tempo ormai ritengo i Benighted la band Death Metal più completa in assoluto, capaci di spaziare tra diversi stili con una naturalezza infinita. La versatilità vocale di Julien Truchan, poi, fa tutto il resto.
- Video di “Reptilian”: https://youtu.be/eiGPTltI_PA
- Full Album Stream: /
- Link recensione su AAM: http://allaroundmetal.com/component/content/article/26-releases/3878-il-disumano-ritorno-della-band-death-metal-pi%C3%B9-completa-al-mondo-necrobreed-dei-benighted

#2. THE BLACK DAHLIA MURDER – NIGHTBRINGERS
Erano principalmente due i dischi che aspettavo quest’anno. Tutti e due targati Metal Blade. Tutti e due da bands che hanno trovato da tempo la loro formula vincente e non ci tengono manco lontanamente a cambiarla. E tutti e due non hanno affatto deluso le aspettative. Sul secondo gradino del podio ecco i The Black Dahlia Murder, che con “Nightbringers” cacciano l’ennesimo capolavoro della loro carriera. Come riescano dopo tanti anni ancora a non sbagliare un riff nemmeno se ci si mettono d’impegno ha dell’incredibile. Come incredibile rimane il carisma incontrastato di Trevor Strnad, non a caso da sempre uno dei miei idoli.
- Video di “Nightbringers”: https://youtu.be/voxtdphvP5k
- Full Album Stream: https://youtu.be/VEhjvaFVrak
- Link recensione su AAM: http://allaroundmetal.com/component/content/article/26-releases/4238-the-black-dahlia-murder-quando-si-dice-l-usato-sicuro

#1. CANNIBAL CORPSE – RED BEFORE BLACK
E come sbagliarsi? Al primo posto non potevano che esserci loro: LA band Death Metal, la leggenda che un genere l’ha praticamente inventato e che a distanza di anni ancora può permettersi di guardare tutti dall’alto verso il basso. “Red Before Black” è semplicemente un disco dei Cannibal Corpse: e basta questo per farne il migliore dell’anno con una facilità irrisoria.
- Video di “Code of the Slashers”: https://youtu.be/afrGiaxOorc
- Full Album Stream: https://youtu.be/JIYzWN2SW6I
- Link recensione su AAM: http://allaroundmetal.com/component/content/article/26-releases/4321-un-nome,-una-garanzia-cannibal-corpse

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TOP 10 MADE IN ITALY:
1. Hideous Divinity – Adveniens
2. Hour of Penance – Cast the First Stone
3. Antropofagus – M.O.R.T.E. - Methods of Resurrection Through Evisceration
4. Devangelic – Phlegethon
5. Ulvedharr – Total War
6. Logic of Denial – Aftemath
7. Buffalo Grillz – Martin Burger King
8. Maze of Sothoth – Soul Demise
9. Genus Ordinis Dei – Great Olden Dynasty
10. Arkana Code – Brutal Conflict 

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